Roma, 21 gen. (Apcom) – Il maltempo non dà tregua, neve e pioggia
continuano a sferzare la penisola: in Sicilia tratti di alcune
strade statali sono chiuse a causa dello straripamento di fiumi,
chiuse per frana invece la statale 34 ‘del Lago Maggiore’ in
Piemonte e la 12 ‘Dell’Abetone e del Brennero’ in Toscana, mentre
a causa della neve si registrano rallentamenti in Veneto. E’
questo il quadro tracciato dall’Anas, mentre la protezione civile
ha emesso un avviso temporali in Sicilia e settori ionici per
ancora 24-36 ore.
In particolare – secondo le rilevazioni dell’Anas – al momento
nevica in Lombardia sulla statale 301 ‘Del Foscagno’ tra Semogo e
Livigno, dove la circolazione è però regolare, e in Veneto sulla
statale ‘Carnica’ tra il Passo Mauria e Passo di Monte Croce
Comelicco. Il traffico nei due tratti è rallentato a causa delle
avverse condizioni meteorologiche. In Piemonte sulla statale 34
‘Del Lago Maggiore’ è segnalata una chiusura per frana nei pressi
di Piaggio Valmara, al confine con la Svizzera. In Toscana è
chiusa per frane la statale 12 ‘Dell’Abetone e del Brennero’ tra
Piaggiane e Chifenti.
In Sicilia, invece, colpita da abbondanti piogge, è chiusa la statale 114 ‘Orientale Sicula’ all’altezza di Alì Terme per un pericolo frana segnalato a causa di un nubifragio in corso. Sono poi chiuse per allagamenti la statale 117bis ‘Centrale Sicula’ tra il bivio di Ramata e Grottacalda e la statale 120 ‘Dell’Etna e delle Madonie’
tra il bivio per Cesarò e Randazzo. Chiuse anche la statale 192 ‘Della Valle del Dittaino’ tra lo svincolo per Mulinello/A19 e lo svincolo Catenanuova/A19 per lo straripamento del fiume Dittaino, la statale 288 ‘Di Aidone’ tra il bivio per Gerbini e il bivio per Ramacca per lo straripamento dei fiumi Dittaino, Sbarda, l’Asino e Stimpato.
La protezione civile – ricorda l’Anas – ha emesso questa sera un
nuovo avviso sulle condizioni meteo per il 22 e il 23 gennaio che
prevede forti temporali in Sicilia dalla mattinata di giovedì 22
e per le successive 24-36 ore, in rapida estensione verso
Calabria e settori ionici di Basilicata e Puglia.
Red/Gtu
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