Vuole essere una provocazione, uno schiaffo in pieno viso alla cosiddetta “casta” quella di un ristoratore di Romano d’Ezzelino, in provincia di Vicenza, che ha deciso di proporre un meno a costo “politico”. Esattamente come avviene alla mensa del Senato. Riso all’inglese a 1,60 euro e tagliolini fatti in casa a 2,50 euro. I prezzi sono copiati dalla carte di Palazzo Madama a cnhe se adesso è stato
annunciato che i prezzi a Palazzo Madama saranno corretti e moltiplicati per tre. All’apertura del Palazzo, lunedì 5 settembre , i senatori troveranno dunque l’amara sorpresa: il pasto costerà per loro tre volte di più. “Si potrà mangiare tra i 25 e 30 euro per un primo, una bevanda, un secondo e un pò di frutta. Un pò di più se si mangia anche l’antipasto”,è stato spiegato.
Tornando alla provocazione del ristoratore, nel menu della casta proposto da Dussin che anche a costo di rimetterci ha perseguito il suo proposito, si legge scritto a chiare lettere: “Anche per voi i piatti con i prezzi riservati ai nostri politici”. Insomma, un chiaro invito agli ospiti a sentirsi per un giorno “onorevoli”.
Lo choc, Dussin lo aveva ricevuto circa un mese fa quando proprio alla mensa di Palazzo Madama portò un assaggio degli asparagi di Bassano. Quando vide i prezzi delle pietanze, Dussin decise di riprodurli pari pari in un menu, questa volta dedicato non ai politici ma ai suoi clienti. Proprietario di tre ristoranti, due a Romano d’Ezzelino e uno ad Asolo, in due di questi dal 15 agosto Dussin ha deciso di proporre la sezione “Ristorante Palazzo Madama”, dopo l’illuminante visita alla mensa del Senato.
u.montin
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