Roma, 26 mag. (Apcom) – Silvio Berlusconi e Giulio Tremonti decisivi per il salvataggio dell’euro: lo rivendica ancora una volta lo stesso presidente del Consiglio, in conferenza stampa a Palazzo Chigi. “Questi due signori sono stati importantissimi nel salvataggio dell’euro – dice Berlusconi indicando sè e Tremonti, seduto al suo fianco – nel convincere altri Paesi che erano tra l’altro sotto lo choc di elezioni perse, a dire sì
all’intervento di salvataggio multilaterale. Se non c’eravamo noi a intervenire con la forza con cui abbiamo potuto farlo, probabilmente ci sarebbe stata una crisi rilevantissima. Questo non è successo e di questo dobbiamo essere soddisfatti”. Quanto alla manovra, ribadisce che “più di così non si poteva fare perchè non c’è italiano oltre i 3,6 milioni di dipendenti statali che hanno un fermo negli aumenti retribuzioni” ad essere colpito dalla manovra.
E rispondendo a chi gli chiedeva come fosse stato possibile passare dall’ottimismo di un mese fa alla dura manovra fatta di ‘sacrifici’ varata ieri dal Cdm, il premier replica piccato: “Sono due cose completamente diverse. In precedenza abbiamo avuto una crisi prima finanziaria e poi diffusa anche sull’economia: a quella abbiamo risposto molto bene visto che i nostri conti vanno meglio di altri, anche di Paesi importanti come Francia, Germania e Gran Bretagna”. Questa attuale, invece, “è una crisi diversa, dovuta all’attacco all’euro da parte della speculazione internazionale”. E la manovra varata, ribadisce il premier, “è un intervento per difendere l’euro”.
Così Berlusconi risponde anche a chi “ha detto ‘finalmente si sono accorti della crisi’. Capirai se un imprenditore che è fuori dal suo gruppo ma che guarda naturalmente alle cifre delle Borse e conosce i risultati del suo gruppo, può non accorgersi che c’è la crisi… Sarebbe cieco, e anche sordo perchè qualcuno glielo andrebbe a dire”. Insomma, “queste accuse sono assurde”. Della crisi “ce ne siamo accorti e abbiamo preso le misure per limitarla, e abbiamo fatto bene perchè i nostri conti sono in ordine e giudicati positivamente da tutte le autorità internazionali”.
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