Manovra/ Meno tagli per Regioni virtuose, ma governatori divisi

Manovra/ Meno tagli per Regioni virtuose, ma governatori divisi


Roma, 22 giu. (Apcom)
– Il governo convoca le Regioni domani per proseguire il confronto sui tagli alla manovra su cui i governatori hanno manifestato “forti” critiche nei giorni scorsi. Sul tavolo la proposta di modifica allo studio dei ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, e della Semplificazione, Roberto Calderoli. L’idea è quella di rimodulare i tagli prevedendo meno sacrifici per gli enti virtuosi, mantenendo invariati i saldi. Tuttavia, la soluzione non convince tutte le Regioni. “L’importante – chiarisce il governatore dell’Abruzzo, Gianni Chiodi – è che siano premiati i comportamenti virtuosi e non gli enti virtuosi, il virtuosismo è un processo”.

Intanto, sull’impostazione allo studio del governo è stato presentato in commissione Bilancio al Senato un emendamento del Carroccio che premia le Regioni che abbiano rispettato il patto di stabilità interno e della Salute nel triennio 2007-2009 e che abbiano uscite pari o inferiori alla media nazionale.

Per Chiodi, insomma, “ci sono Regioni che si definiscono virtuose ma in questi anni hanno aumentato il proprio indebitamento, mentre altre, come l’Abruzzo, che nel 2007 era la più indebitata ma che ha ridotto lo stock del debito del 12,5% in un anno e mezzo e abbassato il costo del debito del 16% in un anno e che quindi non possono non essere considerate virtuose”.

Invece, secondo il presidente della Regione Piemonte, Roberto Cota, “la via da seguire quando si fanno i tagli non può che essere quella di premiare gli Enti virtuosi. Questo è il modo per essere giusti e per anticipare i meccanismi del federalismo”. Le Regioni virtuose, dice, sono “per esempio quelle che hanno rispettato il patto per la salute, il patto di stabilità e che hanno un corretto rapporto tra personale e servizio reso”.

Anche il presidente del Veneto Luca Zaia conferma questa impostazione. “La nostra preoccupazione è che la manovra finanziaria del governo serva al Paese, e che quindi si tagli dove ci sono sprechi e non dove non ci sono. Fatti salvi i saldi – spiega Zaia – noi possiamo sicuramente chiedere più mano libera nei tagli e di avere meno tagli, quindi un ragionamento su qualità e quantità dei tagli. Dopodiché continuiamo a chiedere che sia applicato il principio di premiare gli enti virtuosi, cioé gli enti che, come la Regione del Veneto e i suoi Comuni, hanno presentato a questo Paese da anni conti a posto”.

Per il ministro per gli Affari regionali Raffaele Fitto “il principio della virtuosità è condivisibile, se si tratta di una azione mirata che possa far emergere le responsabilità degli amministratori pubblici. Non è giusto che ci sia una situazione analoga per tutti”. Secondo Fitto “è sbagliato immaginare una contrapposizione nord-sud con il principio della virtuosità, questo è un criterio assoluto che non può essere visto male dalle Regioni del sud”.

Gab

© riproduzione riservata

Aggiungi La Provincia di Varese tra le fonti preferite su Google