Due vittorie consecutive, due successi di misura, sei punti che tengono il Città di Varese aggrappato ai playoff e restituiscono ai biancorossi un finale di stagione che sembrava essersi complicato. Dopo il Derthona cade anche il Saluzzo: al Franco Ossola finisce 1-0 e, ancora una volta, la squadra di Andrea Ciceri la porta a casa con carattere, soffrendo ma senza piegarsi.
A decidere è Pietro Marangon, premiato da una giocata di qualità di Mamadou Sovogui, uomo che cambia volto alla partita entrando dalla panchina.
Tre punti pesanti che consentono al Varese di difendere il vantaggio sul Chisola e rimandare tutto agli ultimi novanta minuti, nella trasferta di Lavagna che vale l’accesso alla post season.
Primo tempo bloccato, Saluzzo più intraprendente
La gara si era aperta su binari complicati per i biancorossi. Il nuovo 3-5-2 scelto da Ciceri dava compattezza, ma nel primo tempo era il Saluzzo a muovere meglio il pallone e a prendere campo.
Poche occasioni vere, tanta lotta e un Varese a lungo poco incisivo. I piemontesi si fanno vedere soprattutto su palla inattiva, mentre davanti il più vivace resta Mattia Guerini, autore dell’unica vera fiammata locale nella prima frazione.
Uno 0-0 giusto all’intervallo, ma con la sensazione che servisse qualcosa di diverso.
Sovogui cambia la partita, Marangon la decide
Quel qualcosa arriva dalla panchina.
Al quarto d’ora della ripresa Ciceri si gioca la carta Sovogui e la partita gira. Più profondità, più strappi, più peso offensivo.
Al 24’ l’episodio che vale il match: accelerazione del numero biancorosso, uomo saltato secco sulla fascia, pallone teso in area e inserimento perfetto di Marangon che in spaccata firma l’1-0.
Un gol pesante, forse simbolico, segnato da uno dei giocatori che più incarnano il senso di appartenenza a questa maglia.
E non è dettaglio secondario.
Difesa solida e finale di gestione
Dopo il vantaggio il Saluzzo prova ad alzare pressione e baricentro, ma il Varese concede poco. La retroguardia guidata da Riccardo Bruzzone regge con ordine, mentre Davide Bugli deve limitarsi a interventi di controllo, senza veri miracoli da compiere.
Più sofferenza che pericoli reali, qualche tensione nel finale e poi la festa.
Secondo 1-0 consecutivo, secondo clean sheet, secondo segnale di una squadra che nel momento decisivo sta trovando concretezza.
Ultimo passo a Lavagna
Intanto davanti il Vado festeggia la Serie C, mentre il Ligorna blinda il secondo posto. Per il Varese, però, il focus è uno solo: difendere i playoff nell’ultimo turno.
A Lavagna servirà un ultimo sforzo.
E se il Varese delle ultime due settimane è quello vero, la corsa può ancora regalare qualcosa.
Con una certezza che esce forte da questo pomeriggio: sarebbe davvero difficile immaginare un futuro biancorosso senza Marangon.
Il tabellino
VARESE – SALUZZO 1-0 (0-0)
Marcatori: 24′ st Marangon (V)
VARESE (3-5-2): Bugli; Agnelli, Costante (43′ st Bertoni), Bruzzone; Marangon (38′ st Qeros), Malinverno, De Ponti, Palesi, Berbenni; Guerini, Pliscovaz (16′ st Sovogui). A disposizione: Taina, Secondo, Fabris, Tentoni, Bianchi, Del Signore. All.: Ciceri.
SALUZZO (3-5-2): Vespier; Gjergji, Rossi, Conrotto (31′ st Lovaglio); Magnaldi, Faridi, Rivoira, Allasina (38′ st Mosca), Naso (33′ st Ravera); Kone, Valenti. A disposizione: Vendramin, Ronco, Di Lernia, Maero, Lazzaro, Lungu. All.: Cacciatore.
Arbitro: Cerqua di Trieste (Nikolic e Nigrelli)
Corner: 6-3. Ammoniti: Costante, Agnelli, Bruzzone per il Varese; Kone per il Saluzzo. Recupero: 1’ + 5’.
Note: giornata serena e calda, terreno in discrete condizioni.













