MARCHIROLO – La pioggia non ha fermato la festa per l’apertura della nuova scuola primaria “Dante Alighieri”. Venerdì 6 novembre la comunità di Marchirolo si è riunita nel Parco Camilliani, a pochi passi dal municipio, per inaugurare l’edificio che da oggi accoglie circa 140 alunni distribuiti in otto classi.
Una scuola moderna e funzionale, costata circa 2 milioni e 200mila euro, pensata non soltanto come sede delle lezioni, ma come punto di partenza di un progetto più ampio destinato a trasformare l’area in un nuovo polo per l’istruzione, la cultura e lo sport.
Il taglio del nastro con istituzioni e famiglie
Alla cerimonia hanno partecipato il sindaco Emanuele Maria Schipani, il dirigente scolastico Marcello Soprani e il dirigente dell’Ufficio scolastico territoriale di Varese Giuseppe Carcano.
Presenti anche il vicepresidente del Consiglio regionale della Lombardia Giacomo Basaglia Cosentino, il deputato e sindaco di Luino Andrea Pellicini, il senatore Alessandro Alfieri e il sottosegretario al Ministero dell’Istruzione e del Merito Paola Frassinetti.
Accanto alle autorità si sono ritrovati amministratori dei Comuni vicini, rappresentanti delle associazioni, forze dell’ordine, insegnanti, genitori e numerosi cittadini. Protagonisti assoluti sono stati però i bambini, che hanno accompagnato il taglio del nastro intonando l’Inno di Mameli.
“Oggi Marchirolo mantiene una promessa”
Il sindaco Schipani ha aperto il proprio intervento leggendo la frase destinata a essere incisa sulla targa collocata nell’atrio:
«Non conosciamo il volto del tempo che verrà ma, consapevoli di dove veniamo, sappiamo che nascerà anche da qui: nella meraviglia di una domanda, nella pazienza di chi insegna, nella libertà di chi impara».
Parole scelte per legare il nuovo edificio all’identità del paese e alla funzione pubblica dell’istruzione.
«Il futuro di una comunità si crea per mezzo della conoscenza, dell’educazione e della consapevolezza delle proprie radici – ha dichiarato Schipani –. La scuola è il luogo nel quale questi valori prendono forma ogni giorno. Investire nella scuola significa investire nella comunità».
L’inaugurazione conclude un percorso lungo, portato avanti dall’amministrazione attuale insieme a quella precedente. «Oggi Marchirolo mantiene una promessa», ha sintetizzato il sindaco.
Il primo passo verso un nuovo polo
La nuova primaria rappresenta soltanto il primo tassello della trasformazione prevista nel Parco Camilliani. Il progetto dell’amministrazione contempla la progressiva realizzazione di un polo educativo, culturale e sportivo, con una palestra dedicata e il completo rinnovamento del palazzetto dello sport.
È prevista anche la costruzione di una torre civica, destinata a diventare un nuovo elemento riconoscibile dell’identità cittadina. Ulteriori risorse regionali consentiranno inoltre di avviare dal prossimo anno i lavori di completamento delle aree esterne, migliorando accessibilità e fruibilità dell’intero complesso.
La vecchia scuola non verrà dismessa: sarà trasformata in uno spazio aperto alla comunità e destinato ad attività formative e culturali, compresi i corsi di musica.
Due alberi come simbolo degli alunni
Durante la cerimonia sono stati presentati anche due alberi che saranno piantati nei prossimi giorni all’interno del parco. Un gesto simbolico che il sindaco ha voluto collegare direttamente alla crescita degli studenti.
«Gli alberi hanno bisogno di radici solide, spazio e luce. Allo stesso modo desideriamo che i bambini trovino qui radici profonde e punti di riferimento per affrontare il mondo a testa alta, con autonomia e libertà».
Schipani si è quindi rivolto agli alunni: «Questo edificio è vostro. Vivetelo con curiosità ed entusiasmo, coltivate i vostri talenti e rispettate quelli degli altri». Un ringraziamento particolare è stato rivolto anche agli insegnanti, chiamati quotidianamente ad accompagnare i bambini nel loro percorso di formazione.
La benedizione e l’ingresso nella nuova scuola
Dopo il canto dell’inno nazionale, don Mario ha benedetto gli ambienti, gli studenti e tutto il personale. Andrea Pellicini ha ricordato come «con l’impegno si possano ottenere tante cose belle, come questa», mentre Paola Frassinetti ha sottolineato il ruolo della scuola come primo luogo nel quale i bambini entrano pienamente nella dimensione pubblica e comunitaria.
La nuova “Dante Alighieri” nasce così come una scuola aperta, sicura e inclusiva: un luogo nel quale imparare, incontrarsi, sbagliare e crescere insieme.













