Marea Nera/ L’appello di Obama al popolo: basta col petrolio

Marea Nera/ L’appello di Obama al popolo: basta col petrolio


Roma, 11 giu. (Apcom)
– Il mondo ha bisogno di energia pulita e il disastro della marea nera nel Golfo del Messico lo dimostra: così Barack Obama che firma personalmente oggi un messaggio rivolto agli iscritti alla sua mailing list. L’iniziativa dimostra l’urgenza che la vicenda riveste per il presidente: la capillare mailing list dei sostenitori usata come tam-tam nella campagna elettorale, è poi caduta poco per volta in disuso e i rari messaggi sono in genere firmati dagli advisor di Obama, non dal presidente in persona.

Obama ribadisce le accuse alla britannica BP: il disastro è “il peggiore nel suo genere della nostra storia; stiamo lavorando perché Bp sia responsabile dei danni alle terre e all’economia della costa del Golfo”. Ma il messaggio è altrove: l’era del petrolio è finita. Per questo, dice Obama, “ho invitato oggi alla Casa Bianca i deputati di ambedue i partiti per discutere delle leggi necessarie a promuovere una nuova economia galvanizzata dai lavori del settore verde; a combattere il cambiamento climatico; a porre fine alla nostra dipendenza dal petrolio straniero”. Perchè, ricorda Obama, “oggi consumiamo oltre il 20 per cento del petrolio del mondo ma abbiamo meno del 2 per cento delle riserve petrolifere”.

L’equazione è semplice: oltre ai rischi di ulteriori trivellazioni, usare il petrolio significa continuare a spendere “denaro duramente guadagnato” per mandare ogni mese miliardi di dollari all’estero, “inclusi paesi pericolosi e instabili”.

Bisogna quindi che la nazione tutta abbracci un nuovo futuro, per rendere più efficienti dal punto di vista energetico “case, imprese, automobili e camion”. E poi il punto dolente: “ciò significa eliminare miliardi di dollari di sgravi fiscali per le compagnie petrolifere per indirizzare gli investimenti alla ricerca e allo sviluppo dell’energia pulita”; con il pieno appoggio però, chiarisce Obama, dell’industria privata, altrimenti il progetto non avrà successo.

“Ci saranno costi di transizione e un periodo di adattamento” aggiunge il presidente, ma bisogna che tutti siano coscienti del costo “della nostra dipendenza dal petrolio”, e il termine che usa è “addiction”, come se il greggio fosse una droga.

E Obama chiede ai cittadini di farsi sentire con la loro firma: “per dimostrare che il popolo americano è pronto per il futuro con l’energia pulita”. Per firmare, aggiungere il proprio nome a http:/my.barackobama.com/CleanEnergy

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