Busto Arsizio Oltre 20 chilogrammi di marijuana finiti sotto sequestro e tre persone in manette per detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti. Da Verona a Busto Arsizio la Guardia di Finanza della città di Romeo e Giulietta ha sgominato, con il supporto dei locali colleghi, un traffico di droga “leggera” destinato a rifornire un piccolo supermarket del Nord Italia. Un supermarket della droga dato l’ingente quantitativo di droga finito con i sigilli attorno a 23 diversi pacchetti contenenti cime di marijuana freschissime con un principio attivo estremamente elevato.
Da Verona le Fiamme Gialle sorvegliavano i tre corrieri, due cittadini originari della Repubblica Ceca tra i 25 e i 35 anni, e un italiano residente a Busto di 36 anni, da tempo. Trovate le tracce del giro hanno seguito il carico arrivato, sorpresa, a bordo di un carro attrezzi guidato da uno degli stranieri. Un mezzo che mai avrebbe destato sospetti lungo la strada: difficile, infatti, che un carro attrezzi (che magari si presume impegnato in un servizio di soccorso) venga fermato lungo la via. La marijuana era nascosta tra le lamiere del mezzo e la Gdf, che seguiva con discrezione il carico, ha visto tutto. Il carro attrezzi ha effettuato diverse fermate: i tre grossisti impegnati nella consegna del carico si sono fermati prima nel posteggio antistante un noto locale della zona (scelto soltanto perché vicino all’uscita autostradale di Busto, ma completamente estraneo alla vicenda), quindi hanno raggiunto viale della Repubblica dove hanno avuto inizio le operazioni di stallaggio della droga. In particolare sono stati smontati alcuni pezzi della carrozzeria del carro attrezzi dove erano state nascoste le 23 buste contenenti la droga. A quel punto la Gdf è entrata in azione bloccando i tre e sequestrando la marijuana.
Il trio di spacciatori è stato rinchiuso in carcere: il pm Roberto Pirro ha già chiesto la convalida dell’arresto e la misura di custodia cautelare dietro le sbarre. La droga, invece, è finita sotto sequestro. Le Fiamme Gialle veronesi indagano ora sui grossisti: ovvero su chi ha importato il carico e su chi, invece, avrebbe dovuto spacciarlo. La marijuana, infatti, ha mercato soprattutto tra i giovani e i giovanissimi e viene venduta
persino tra compagni di classe. Da capire dove il carico avrebbe dovuto essere smerciato tra parchi e locali frequentati dal target di clienti preferito da questo tipo di spacciatori. Sotto sequestro anche bilancini di precisione e carte sim utilizzate dai corrieri per contattare chi vendeva o ricevava il carico. La marijuana si conferma, dopo il maxi sequestro avvenuto a Varese, la droga più diffusa e più ricercata, soprattutto tra i giovanissimi.Simona Carnaghi
f.artina
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