GALLARATE Rubano vestiti e profumi perché i genitori, conservatori e tradizionalisti, si ostinavano a proibire che vestissero “all’occidentale”. I carabinieri non credono peraltro che sia questo il vero motivo del gesto e lasciano intendere come, molto più probabilmente, il tentativo di giustificazione addotto dalle ladruncole fosse finalizzato a cercare di tenere nascosta ai genitori la marachella appena compiuta ed evitare così l’inevitabile, quanto meritata, punizione. Curioso retroscena dietro dell’arresto operato dai militari del nucleo radiomobile di Gallarate che, l’altra sera, hanno fermato in flagranza di reato due diciottenni di nazionalità marocchina. Le due ragazzine, amiche tra loro e accomunate da una comprensibile voglia di emulare le loro coetanee, a fronte dell’ennesimo rifiuto da parte dei genitori che non vedevano di buon occhio la loro eccessiva voglia di occidentalizzazione, hanno pensato bene, anzi male, di andare a rubare quelli che erano sempre stati
oggetti del desiderio. Così, giovedì pomeriggio, armate di spirito di ribellione nei confronti di papà e mamma, si sono presentate al Carrefour di viale Milano e, dopo una rapida occhiata tra gli scaffali, hanno preso ad arraffare tutto quel “ben di Dio”, tassativamente proibito tra le quattro mura di casa e ora finalmente a portata di mano. Peccato solo che, la loro voglia di emancipazione, si sia all’improvviso scontrata col sistema di sicurezza del centro commerciale che ha fatto scattare l’allarme. Immediatamente sul posto si sono precipitati i carabinieri di Gallarate che hanno sorpreso le taccheggiatrici in erba con la refurtiva, 250 euro il valore, ancora indosso e le hanno tratte in arresto come prevede la legge. Vista la mancanza di precedenti, tuttavia, il pm Roberto Pirro, dopo una notte passata in cella a meditare sulla sciocchezza compiuta, ha optato per la scarcerazione.
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