Marrazzo/ A gennaio udienza gup per carabinieri e trans Natali

Marrazzo/ A gennaio udienza gup per carabinieri e trans Natali

Roma, 7 set. (TMNews) – E’ prevista per il 10 gennaio prossimo la prima udienza preliminare riguardo il procedimento sul tentativo di ricatto ai danni dell’ex presidente della Regione Lazio, Piero Marrazzo in seguito al blitz illegale del luglio 2009 nel corso del quale l’ex governatore fu trovato in compagnia di una trans. Di fronte al gup Massimo Di Lauro saranno chiamati quattro

carabinieri ‘infedeli’, il viado ‘Natali’ e altre tre persone (ritenute pusher dagli inquirenti). La Procura di Roma ne chiede il rinvio a giudizio per accuse che vanno, a vario titolo, ed a seconda delle singole posizioni, dall’associazione per delinquere alla detenzione e spaccio di stupefacenti; dall’omessa denuncia al falso, dalla perquisizione arbitraria alla calunnia, dalla rapina alla violazione di domicilio alla violazione della privacy, favoreggiamento.

Del reato di omicidio volontario deve rispondere – secondo i pubblici ministeri – l’ex maresciallo Nicola Testini. Al sottufficiale è attribuita la responsabilità della morte di Gianguarino Cafasso. Testini poi, insieme con alcuni suoi colleghi che erano in servizio alla Compagnia Trionfale, Luciano Simeone e Carlo Tagliente – per l’accusa – avrebbero minacciato di gravi conseguenze Marrazzo costringendo così l’ex presidente della Regione Lazio a dargli tre assegni dall’importo complessivo di 20mila euro nonché 5mila euro in contanti. Ai tre militari è attribuita anche la realizzazione del video al centro del ricatto subito dall’ex governatore.

Un quarto carabiniere, Antonio Tamburrino, tentò di vendere il filmato a quotidiani, riviste di gossip e televisioni. Nel breve video veniva ripresa anche della cocaina di cui poi gli stessi si impossessavano senza far regolare verbale di sequestro. Del possesso dello stupefacente in questione è accusata la trans che era con Marrazzo, Josè Alexander Vidal Silva, meglio nota come ‘Natali’. Il 23 ottobre 2009 Testini e gli altri furono arrestati.

Secondo la ricostruzione fatta dal procuratore aggiunto Giancarlo Capaldo e dal pm Rodolfo Sabelli l’ex presidente della Regione Lazio venne sorpreso da Simeone e Tagliente (il maresciallo Testini era in ferie a Bari) il 3 luglio del 2009. I difensori chiederanno al giudice l’acquisizione del video del blitz che finora hanno potuto solo visionare. “Senza poterlo avere a disposizione i nostri consulenti – è stato spiegato – non possono capire ad esempio se è stato oggetto o meno di montaggio”.

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