Roma, 5 nov. (Apcom) – Due dei quattro carabinieri ‘infedeli’,
accusati dalla procura di Roma di aver ricattato l’ex presidente
della Regione Lazio, Piero Marrazzo, dopo averlo sorpreso in un
appartamento in compagnia di un trans, sarebbero stati autori
anche di altre rapine, avvenute negli ultimi mesi. Tre diversi
viados avrebbero riconosciuto in foto due dei militari ora in
carcere. Rispetto al contenuto di quanto riportato da alcuni
organi di stampa a piazzale Clodio si ribadisce che non ci sono
iniziative nei confronti di Marrazzo, che resta parte lesa della
vicenda.
Gli investigatori stanno cercando, invece, elementi di
riscontro dell’attività estorsiva ai danni dell’ex governatore
attraverso l’esame di appunti redatti dal personale della sua
segreteria. inoltre si stanno svolgendo verifiche sul percorso
compiuto da alcuni assegni (almeno 9) che sarebbero stati
staccati dal carnet di Marrazzo e che sarebbero stati oggetto
della denuncia per smarrimento fatta dal suo segretario, dopo il
blitz con rapina del 3 luglio.
Nav
© riproduzione riservata










