Busto Arsizio Ancora silenzio. Si sono avvalsi della facoltà di non rispondere davanti al gip Luca Labianca i tre fermati per il massacro di Borsano. Daniela Craici, 40 anni, il figlio Chistian Palatella, 19, e l’amico di lui Luca Modena, 25 anni, si sono trovati al cospetto del giudice tra le mura del carcere di Busto. Ma non hanno rilasciato nessuna dichiarazione. Anche perché prima dell’interrogatorio non gli è stato permesso di parlare con i loro avvocati, con i quali non hanno potuto perciò concordare nessuna strategia difensiva. Gelidi e senza rammarico: così sono apparsi agli inquirenti. Confermata la custodia cautelare in carcere. Sempre ieri è stata eseguita l’autopsia sul corpo della vittima, Giuseppe Sporchia di 60 anni. La salma è stata restituita ai familiari: sabato 3 ottobre alle 14 nella
chiesa parrocchiale di Turbigo si svolgeranno i funerali dell’uomo, al quale parteciperanno tutti gli amici volontari della Protezione civile e del Parco del Ticino. Stazionarie le condizioni della vedova Bambina Berra, 59 anni, anch’essa aggredita ferocemente ma sopravvissuta alla notte di follia in via Novara. Gli inuqirenti ieri hanno tentato di raccogliere una sua ulteriore testimonianza, dopo quella che ha già inchiodato i tre fermati, ma le condizioni della donna hanno indotto i carabinieri a rimandare l’audizione.Continuano intanto le dimostrazioni di cordoglio da parte delle persone che conoscevano Pino Sporchia. Il sindaco e i consiglieri comunali di Turbigo, Comune in cui l’uomo ha abitato per 30 anni e dove era tuttora molto conosciuto, gli hanno dedicato una toccante poesia densa di riconoscenza per quanto fatto in vita in favore della comunità.
f.artina
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