«Attenzione al crollo dei massi». Colpa delle piogge persistenti della stagione invernale. Ora, Palazzo Estense interviene e, nella giornata di oggi (dalle 8.30 sino alle 17.30), sarà chiusa a pedoni e automobilisti via del Ceppo.
Ma anche il tratto compreso tra via Fincarà e piazzale Pogliaghi sarà off limits al traffico veicolare e pedonale. Tutto a causa di una massicciata pericolante che costeggia prevalentemente via del Ceppo.
Le abbondanti piogge delle scorse settimane, infatti, hanno messo a dura prova anche la stabilità dei massi che formano il muraglione. Così, nella giornata di oggi, gli addetti ai lavori del Comune metteranno in sicurezza la zona e compiranno un rilievo topografico per individuare le zone particolarmente pericolanti.
Il rischio è che qualche masso, spostatosi dal suo originario sedie dopo la pressione subita dall’abbondante acqua piovana di questo inverno, possa cadere e ferire i passanti che transitano in via Ceppo.
Palazzo Estense, già nella giornata di ieri, ha provveduto al posizionamento di cartelli che annunciano la chiusura delle vie interessate ai lavori di messa in sicurezza. Il primo cartello segnaletico lo si trova a Sant’Ambrogio. Dopo gli archi che adornano la Via Sacra, scrostati e malandati a causa dell’acqua piovana, ora c’è una lunga massicciata che necessita di manutenzione.
La cosa non sorprende se si pensa che la stagione invernale 2013-2014 è stata la più piovosa degli ultimi 40 anni. Colpa della depressione islandese che continua a inviare sull’Italia perturbazioni.
Sommando le piogge di dicembre (302 mm), gennaio (234) e febbraio (195 fino al giorno 10) il totale arriva a 731 mm, quasi la metà della pioggia che normalmente cade in un anno. È l’inverno più piovoso dal ’74, anno in cui si raggiunsero i 569 mm di acqua. Le previsioni avevano preannunciano un lungo treno di piogge, alimentate da un vortice depressionario sulle Isole Britanniche, che è partito il 13 gennaio.
La pioggia battente che si è caduta sul Varesotto per tutto l’inverno ora presenta il conto. Non solo le strade della città di Varese si sono trasformate in un groviera, costringendo l’assessorato ai Lavori Pubblici a pianificare una serie di interventi di ripristino del manto stradale, ora è la vota del Sacro Monte.
Non si tratta di un dissesto idrogeologico vero e proprio, ma la pressione dell’acqua sui massi e l’erosione avvenuta negli anni sulle roccia hanno portato al verificarsi di una situazione di instabilità in via del Ceppo. E ora non si può più attendere. A rischio i numerosi passanti che ogni giorno percorrono la via.
Al momento, non si è verificata ancor nessuna frana, ma la sicurezza potrebbe non essere più garantita.
Così, i tecnici da oggi sono al lavoro per rimettere “in sesto” il nostro monte sacro e garantire a tutti i pellegrini che ogni fine settimana approdano al Sacro Monte, sempre più numerosi grazie anche all’inizio della bella stagione, una passeggiata sicura e piacevole.
© riproduzione riservata













