Mastropasqua in panca con la clessidra «4-3-3 e collettivo: Pro Patria, sbloccati»

A Lumezzane (inizio alle 14) il mister ad interim conferma la rivoluzione tattica: La Gorga in porta, forfait di Cacchioli, Pisani e Carcuro riserve. Va tolto lo “zero”

In Valgobbia per invertire la rotta. E possibilmente cancellare quel malinconico zero alla voce punti fatti. Oggi alle 14 la Pro Patria scende in campo al Tullio Saleri per affrontare il Lumezzane – giustiziere dei tigrotti nella scorsa finale playout – per la sesta giornata del campionato di Lega Pro.Sarà la prima volta di Angelo Mastropasqua sulla panchina biancoblù dopo l’esonero di

Alessandro Oliva, congedato dopo quattro ko in altrettante gare. «Per ora l’allenatore sono io, settimana prossima vedremo – ha detto ieri Mastropasqua nella conferenza prepartita – Io sono a disposizione della società: se vogliono che continui a guidare la squadra, bene; altrimenti tornerò senza problemi a fare l’allenatore in seconda. In questi giorni comunque non ho parlato di questo argomento con la dirigenza».

Certo, l’immediato futuro della panchina biancoblù dipenderà molto dalla gara di oggi: se i tigrotti dovessero offrire una prestazione convincente, è probabile che a Mastropasqua venga concessa almeno un’ulteriore chance. Quella di mercoledì prossimo, quando allo Speroni (ore 15) arriverà il Cittadella nel recupero della seconda giornata.
In caso – Dio non voglia – di ennesimo tracollo, tornerebbero urgentemente d’attualità le ipotesi Montanari (che però la prossima settimana deve affrontare un intervento chirurgico all’anca, seguito da una convalescenza non breve) e Galderisi (con cui non c’è l’accordo economico).
Questa settimana il nuovo tecnico ha comunque lavorato per cominciare a dare (finalmente) una fisionomia ben precisa alla Pro Patria.
La ricerca di un’identità parte dal modulo scelto: il 4-3-3. «Seguiremo questa strada, troppi cambiamenti disorientano i giocatori» rileva il mister.
Entrando più nei dettagli, vediamo come si schiereranno oggi i biancoblù. In porta torna La Gorga, “panchinato” da Oliva dopo lo 0-5 all’esordio con la Feralpi Salò. Il 17enne Demalija va in panchina, mentre al nuovo acquisto Cacchioli «serve ancora una settimana per entrare in condizione» fa sapere Mastropasqua. In difesa vedremo Regno sulla corsia destra, Taino dall’altra parte, mentre al centro dovrebbero partire Zaro e Marchiori, visto che – ancora parole di Mastropasqua – «Pisani, pur convocato, all’80% non giocherà dal primo minuto».

A centrocampo Sampietro sarà il perno centrale con Degeri a destra e Coppola a sinistra. Montini sarà al centro del tridente offensivo con Filomeno largo a sinistra e uno tra Marra e Vernocchi dall’altra parte.
Non sono stati convocati gli acciaccati Jidayi e Cavalieri, mentre Margaglio (anche lui non al meglio) sarà impegnato con la Berretti, così come Manti e De Vincenzi. Carcuro è stato convocato, ma è lontano dalla miglior condizione («Gli serviranno ancora tre settimane»).
Il Lumezzane dell’ex tigrotto Nossa è in forma: i rossoblù valgobbini, dopo aver perso le prime tre gare, si sono riscattati rifilando un doppio 2-0 all’Alessandria e al Renate (quest’ultima in trasferta). Il “Lume” dell’esperto mister Giancarlo D’Astoli si schiera con un 4-4-2 aggressivo e intenso, di stretta osservanza sacchiana.
«Dobbiamo giocare da squadra: solo così possiamo fare risultato – avverte Mastropasqua – Se sono emozionato? Il giusto: diciamo che tengo l’emozione sotto controllo».