, mattatore di “Striscia la notizia” da ben tredici edizioni, varesino d’adozione da cinque, cerca nuovi collaboratori attraverso la nostra testata.
«Sono orgogliosamente varesino e volendo rafforzare la mia squadra – racconta il simpatico inviato di Striscia – Mi sono chiesto: perché non dare la possibilità ai miei concittadini talentuosi di poter lavorare in un programma così importante?».
A settembre, quando inizierà la ventottesima edizione del seguitissimo programma di Canale 5, saranno due i varesini ad affiancare Max nel suo famigerato mestiere di segugio.
Quello che Laudadio propone in collaborazione con La Provincia di Varese è un casting che si snoderà su quattro punti fondamentali.
Prima di tutto, si richiede l’invio all’indirizzo di un curriculum corredato di foto (potete comodamente inviarcelo cliccando QUI): successivamente verrà fatta una prima scrematura. «Uomini o donne, l’importante è che siano maggiorenni e tassativamente patentati perché il nostro mestiere è quello di correre in giro per l’Italia: un lavoro itinerante che farà capo alla sede milanese ma che richiede estrema flessibilità di movimenti». In seconda battuta, dai profili selezionati ne verranno scelti alcuni per un primo colloquio nella nostra sede (via Marcobi 4) nelle giornate di lunedì 14, martedì 15 e mercoledì 16 luglio.
Dai colloqui, questo il terzo passo, si darà la possibilità ad una decina di persone di affrontare una prova pratica, ossia scrivere e realizzare un servizio tipo per Striscia. Ovviamente si richiede all’aspirante “inchiestista” di avere un fiuto pazzesco: il suo compito sarà quello di cercare gli argomenti che Max dovrà portare alla ribalta in trasmissione. «Striscia lavora nel 90% dei casi su segnalazioni, con una media di cento servizi all’anno su duecentoventi puntate. Lo scopo è trovare altri casi attraverso questi nuovi collaboratori». I servizi dovranno pervenire a Max entro il 20 luglio e dovranno essere “cuciti” su misura sul suo personaggio e su quello del Cicalotto, suo alter ego: le future “spalle” del fustigatore più famoso d’Italia dovranno quindi essere suoi profondi conoscitori. Alle battute finali verranno scelti i cinque migliori investigatori, che dal 21 luglio al 25, uno per giorno, si troveranno fisicamente ad affiancare Max per girare il servizio.
«Non importa che siano giornalisti iscritti all’albo; mi interessa la loro disponibilità totale e la tempra, perché è un mestiere tosto» sottolinea Max. Le caratteristiche ottimali, su cui si lavorerà anche in affiancamento – il vero mestiere si impara sul campo – sono la capacità di ideare un servizio (trovando la documentazione, approfondendo la notizia, cercando il taglio migliore ecc.) e le doti di scrittura redazionale (in pratica la capacità di mettere nero su bianco l’idea).
Ben vengano anche persone che conoscono già il lavoro della telecamera, requisito utile ma non indispensabile. I prescelti affiancheranno Max nei suoi servizi in lungo e in largo per lo Stivale e gli faranno da spalla, collaborando con lui alla ricerca e allo sviluppo delle idee e naturalmente al montaggio. Il rapporto di collaborazione durerà da settembre a maggio con la possibilità di conferma nelle stagioni a venire.
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