Maxi opere a Varese Dieci anni quasi buttati

Maxi opere a Varese
Dieci anni quasi buttati

Grandi opere, dopo dieci anni la provincia di Varese è ancora all’anno zero. O quasi. E ora non resta che aggrapparsi a Pedemontana. Ma quanti progetti rimasti sulla carta…

Code e disagi sulle strade e sulle ferrovie sono una storica palla al piede per il nostro territorio. Ora, alla luce delle preoccupazioni emerse in seguito all’inchiesta su Infrastrutture Lombarde, che potrebbe mettere a rischio l’operatività dei cantieri per l’accessibilità ad Expo (Pedemontana inclusa), è il momento di guardarsi indietro di dieci anni. E chiedersi: dove eravamo rimasti?

Più o meno al punto attuale, perché tra il 2004 e oggi si è parlato tantissimo di infrastrutture ma si sono tagliati pochi nastri: la tangenziale nord-est di Varese per i mondiali di ciclismo, l’interramento della ferrovia a Castellanza, la Malpensa-Boffalora.

Pedemontana procede, sì, ma in settembre aprirà solo la prima tratta fino a Lomazzo (che è quella meno necessaria, visto che già oggi le due autostrade sono collegate), mentre tra un anno dovrebbe entrare in funzione la seconda tratta fino a Lentate, l’unica finora finanziata.

Bergamo è ancora lontana. In parallelo procede il cantiere della Tangenziale di Varese, che dovrebbe essere inaugurata entro la fine dell’anno: sarebbe più opportuno chiamarla “mezza Tangenziale”, visto che per ora si sta realizzando solo la tratta Gazzada-Folla di Vedano, mentre per la tratta Folla di Malnate-Gaggiolo non ci sono fondi né previsioni.

Persino messi peggio gli abitanti del Sud della provincia: delle infrastrutture prospettate per Malpensa ed Expo dovranno accontentarsi della bretella per Boffalora (la cui tratta successiva, fino alla Tangenziale Ovest di Milano, è ancora in forse) e del primo pezzo di Pedemontana. Nebbia fitta sulla variante alla statale 341 (una specie di tangenziale per Samarate e Busto Arsizio), che sarebbe un’opera accessoria di Pedemontana, così come sul Sempione-bis, finanziato appena al 10%.

Ma anche su tutta una serie di micro-opere che avrebbero enormi benefici sui tempi di percorrenza: la tangenziale di Somma Lombardo, la bretella Besnate-Malpensa, la “strada di sottocosta” tra Solbiate Arno e Cassano Magnago, la riqualificazione (togliendo i semafori) dell’ex superstrada Besozzo-Vergiate. E Varese città? Tanti progetti e promesse ma pochissime realizzazioni.

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