Maxi sequestro a Malpensa: oltre 8,5 tonnellate di cibo irregolare bloccate ai passeggeri

Maxi sequestro a Malpensa: oltre 8,5 tonnellate di cibo irregolare bloccate ai passeggeri
Pesce, carne, pollame, latticini e prodotti vegetali tra le merci intercettate nei primi mesi dell’anno. Sequestrati anche più di mille cosmetici privi delle garanzie richieste.

Oltre 8,5 tonnellate di prodotti alimentari non conformi alle normative igienico-sanitarie e alle disposizioni sulla documentazione necessaria sono state intercettate nei primi mesi dell’anno dai controlli effettuati sui passeggeri in arrivo all’aeroporto di Malpensa da Paesi extraeuropei.

Un’attività di vigilanza che ha permesso di fermare ingenti quantitativi di merci che, senza i controlli, avrebbero potuto essere introdotte sul territorio nazionale senza le necessarie garanzie di sicurezza, tracciabilità ed edibilità.

Quasi cinque tonnellate di pesce

La parte più consistente dei sequestri riguarda i prodotti ittici, che raggiungono complessivamente circa 4,9 tonnellate. A queste si aggiungono oltre 1,1 tonnellate di carne, più di 300 chili di pollame e quantitativi di latticini.

Si tratta di prodotti giudicati non conformi per quanto riguarda i requisiti sanitari, la tracciabilità o l’idoneità al consumo. Le merci sequestrate non possono quindi essere introdotte né commercializzate sul territorio italiano e sono destinate alla distruzione secondo le procedure previste.

Bloccati anche due tonnellate di prodotti vegetali

I controlli non hanno riguardato soltanto gli alimenti di origine animale. Sono state intercettate e successivamente distrutte anche circa 2 tonnellate di prodotti vegetali, la cui introduzione violava le disposizioni europee finalizzate a proteggere le colture dalla diffusione di organismi nocivi.

Nel corso delle verifiche sono stati inoltre sequestrati 1.157 cosmetici, importati in quantità superiori a quelle consentite per l’uso personale e privi delle necessarie garanzie di sicurezza.

Controlli sempre più mirati

L’operazione conferma l’attenzione delle autorità nei confronti dei flussi di passeggeri provenienti da Paesi terzi, soprattutto per quanto riguarda l’introduzione di alimenti e merci potenzialmente pericolosi.

L’obiettivo è tutelare non soltanto la salute dei consumatori, ma anche l’ambiente e il sistema economico nazionale, impedendo l’ingresso di prodotti privi dei requisiti previsti dalla normativa.

I controlli proseguiranno anche nelle prossime settimane con verifiche mirate sui passeggeri e sui bagagli provenienti dalle aree considerate maggiormente a rischio, per intercettare sul nascere ulteriori tentativi di importazione irregolare.

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