Maxi sequestro di droga e armi: altri due in manette. Non si ferma l’operazione della polizia tributaria della guardia di finanza di Varese guidata dal tenente colonnello Giuseppe Fugacci che ha portato le fiamme gialle varesine sino a Lecce a caccia di narcotrafficanti in odor di ‘ndrangheta: ieri è stato arrestato uno degli albanesi sfuggiti al primo blitz.
Con lui è finito in manette il connazionale che lo nascondeva accusato di favoreggiamento. In manette il fuggiasco Daniel Beqiray, albanese di 25 anni, considerato organico all’organizzazione che dall’Albania, attraverso motoscafi off shore, importava in Italia marijuana coltivata in patria. Bequiry aveva base a Cantù. Con lui è stato arrestato Shpetim Sinanaj, 32 anni, di Saronno, accusato di aver favoreggiato la fuga del connazionale. La portata dell’operazione è impressionante: a Lecce, con un inseguimento rocambolesco, i finanzieri varesini bloccarono un furgone stipato con 900 chilogrammi di marijuana e armi da guerra tra Uzi e Kalashnikov. Droga e armi erano destinati alla zona varesina. In prima battuta erano stati arrestati quattro trafficanti tra cui due reggini vicini alle ‘ndrine calabresi. Ieri altre due catture con sequestro di una Smith & Wesson con nove proiettili, due mila euro in contanti, cinque grammi di cocaina e 140 grammi di marijuana. L’inchiesta non è chiusa: all’appello manca l’ultimo fuggiasco, mentre la finanza di Varese lavora per accertare a cosa servissero le armi.
Tra le ipotesi anche quella di grandi rapine, assalti a portavalori come quello recentemente messo a segno proprio in provincia di Como.
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