Mazzette per le licenze taxi: prescrizione per 8 imputati

Ex sindaco, comandante dei vigili e i presunti mediatori a processo. Per loro resta in piedi la sola accusa di associazione a delinquere

Licenze taxi in cambio di mazzette: la prescrizione arriva per otto dei 12 imputati. Resta in piedi soltanto l’accusa di associazione a delinquere contestata all’ex sindaca di Masciago Primo , all’ex comandante della polizia locale , e ai presunti mediatori e .

I giudici hanno infatti accolto la richiesta dei difensori avanzata ieri mattina in seguito all’annuncio che il collegio giudicante cambierà.

Il processo, quindi, potrebbe dover ricominciare da capo davanti ai nuovi giudici; l’accusa di falso in atto pubblico, contestata a tutti i 12 imputati andrebbe quindi certamente prescritta prima che si possa arrivare a una sentenza. In questo modo il procedimento è stato “snellito”, alla sbarra restano quelli che l’accusa considera i quattro principali imputati.

I privati

Le otto posizioni per cui è stata accolta la richiesta di procedere anticipatamente con la prescrizione sono quelle dei privati che pagarono per ottenere illecitamente licenze per taxi. Per l’accusa la condotta illecita sarebbe andata avanti dal 2003 all’agosto del 2008. Quando il commissario prefettizio arrivato in Comune quale reggente dell’attività amministrativa segnalò delle anomalie alla procura di Varese. Nel corso dell’inchiesta sono state sequestrate dagli inquirenti 15 licenze sospette. Per la procura ex sindaco e ex comandante della polizia locale, approfittando del loro ruolo, avrebbero organizzato i bandi truccati per l’assegnazione delle licenze a richiedenti paganti. Per la procura si tratterebbe di mazzette in cambio di licenze. Licenze che servivano per esercitare l’attività di tassista non certo a Masciago Primo ma principalmente nell’area dell’aeroporto di Malpensa dove ovviamente le opportunità di “lavoro” erano decisamente maggiori.

Novantamila euro d’affari

Il volume “d’affari” complessivo stimato intorno ai 90mila euro. Una volta procurate le licenze Forni, in particolare, si sarebbe occupato di venderle a terzi. A una familiare di Forni parrebbe fossero state intestate più licenze. Poi rivendute. De Rosa avrebbe partecipato soltanto a qualche episodio. Gli imputati si sono sempre dichiarati estranei alla vicenda rigettando tutte le imputazioni.

I Comuni di Azzio, Cassano Valcuvia e Masciago Primo si sono costituiti parte civile in seno al procedimento. Entro dicembre, con l’entrata a ruolo dei nuovi giudici destinati al tribunale di Varese, sarà formato il nuovo e definitivo collegio. A quel punto il processo potrà aprirsi a tutti gli effetti.

I quattro imputati rimasti rispondono adesso della sola imputazione di associazione a delinquere. n