Meccanica a fiato corto. Ma in ripresa

Male l’estate e calo dell’export: quadro congiunturale negativo in provincia. Prospettive per fine anno. A Varese il settore conta 45mila addetti e 3.500 imprese. «Rilancio necessario, comparto strategico»

Peggioramento congiunturale nel periodo estivo e calo dell’export: ma migliora il ricorso alla cassa integrazione ordinaria e sono migliori aspettative per la fine del 2014. È questa la fotografia di Univa sulla situazione dell’industria meccanica nella nostra provincia. Sono così e così i consuntivi trimestrali, resi negativi da livelli produttivi che non accennano a riprendere quota, ma le previsioni a breve aprono

qualche speranza. Le aspettative sono positive: ma c’è ancora da fare perché il settore possa chiamarsi fuori dalla crisi.Ed oggi i dati congiunturali elaborati da Federmeccanica offrono lo spunto per una riflessione sull’intero comparto meccanico e siderurgico che nella nostra provincia vanta numeri importanti: in tutto il territorio varesino si contano, infatti, 3.501 unità produttive per un totale di 45.689 addetti.