Medici di famiglia, sciopero Smi il 15 e 16 settembre: proteste a Milano contro l’accordo

Medici di famiglia, sciopero Smi il 15 e 16 settembre: proteste a Milano contro l’accordo
Tra i punti contestati c’è il debito orario nelle Case di Comunità. Lo Smi respinge inoltre l’introduzione del ruolo unico nella medicina generale (foto d'archivio)

MILANO – I medici di medicina generale aderenti al sindacato Smi incroceranno le braccia il 15 e 16 settembre 2026. La protesta nasce dal dissenso verso l’accordo stralcio sulle Case della Comunità sottoscritto il 23 giugno 2026.

Sono previste manifestazioni e assemblee in diverse città italiane, tra cui Roma, Rieti, Milano, Palermo, Napoli e Pescara.

Tra i punti contestati c’è il debito orario nelle Case di Comunità. Lo Smi respinge inoltre l’introduzione del ruolo unico nella medicina generale. Il sindacato chiede invece l’istituzione di un doppio canale, con possibilità di accesso volontario alla dipendenza.

Nelle richieste figurano anche l’avvio della scuola di specializzazione universitaria in Medicina Generale e il ripristino dell’Area della Medicina dei Servizi. Lo Smi sollecita inoltre un rafforzamento degli organici del 118 e tutele ritenute adeguate per i medici.

Secondo il sindacato, l’assenza di impegni precisi da parte della componente pubblica ha portato alla decisione di proclamare lo sciopero. La mobilitazione, spiegano dallo Smi, si inserisce nella battaglia per la tutela della dignità professionale dei medici e del diritto alla salute dei cittadini.

Aggiungi La Provincia di Varese tra le fonti preferite su Google