Meo Sacchetti sorride con Sassari «Dico ai tifosi: sostenete Varese»

Volti distesi in casa Sassari a fine partita. I giocatori scherzano fuori dagli spogliatoi, e ne hanno tutti i motivi.

Anche Romeo Sacchetti è l’emblema della soddisfazione: «Abbiamo fatto un’ottima partenza, come loro. Ci siamo rilassati fin troppo a fine primo quarto, ed è purtroppo un calo di tensione che ci capita sovente, e che ci lascia sinceramente di stucco. Però abbiamo concluso tirando con il 74% da tre, una percentuale davvero incredibile, anche se avrei preferito che ce la tenessimo per altre situazioni».

«Il risultato è forse un po’ bugiardo – continua Meo – il divario è fin troppo ampio, abbiamo concluso giocando sul velluto. Abbiamo la fortuna di avere i play che creano sempre situazioni di vantaggio, loro hanno scelto di marcare fin da subito ma siamo sempre riusciti a costruire tiri puliti».

Gli spalti lo hanno invocato più volte, tributandogli vere e proprie ovazioni. Al suo collega Frates, però, non hanno riservato esattamente lo stesso trattamento. «A dire il vero a volte nemmeno mi accorgo di ciò che succede in tribuna. A prescindere, uno come me che viene qui e fa una partita del genere non può non essere contento. Fa anche piacere aver ricevuto tutto questo affetto. Bisogna però capire quando le cose non vanno bene, e stare con la propria squadra. Situazioni del genere capitano ne basket come in altri sport, e capiteranno sempre».

Drake Diener, votato come migliore in campo, ha anche ricevuto un premio prima del match, perché svolge attività agonistica di vertice nonostante conviva con il morbo di Chron: «Drake ci ha abituati a partite del genere, sia contro Milano che contro i tedeschi in Eurocup ha giocato così, è in grade forma».

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