Roma, 9 gen. (Apcom) – E’ già rientrato l’allarme bomba sulla tratta marrittima Messina-Villa San Giovanni scattato in seguito ad una serie di telefonate anonime che parlavano di un “regalo” su un ‘generico’ traghetto. Forse uno scherzo di pessimo gusto, ma – spiegano i militari di Messina – le telefonate arrivate sia a Villa San Giovanni che alla caserma di Messina hanno fatto scattare subito i controlli: sono stati controllati sia sul versante siciliano
che su quello calabrese tutti i traghetti fermi e quelli in arrivo. I controlli hanno dato esito negativo. Il traffico ha subito un ritardo di circa mezz’ora. “C’è stata tensione – spiega un passeggero al telefono – perchè si era sparsa la voce che ci fossero ordigni a bordo di tutti traghetti”. Momenti di caos, soprattutto ai moli, da parte delle persone costrette ad aspettare e dei camionisti che hanno protestato suonando ripetutamente i clacson.
La telefonata è arrivata intorno alle 19.30 era molto disturbata – spiegano i militari – sembrava una voce maschile che parlava come in codice di un ‘regalo’ a bordo di un traghetto. Una telefonata generica – spiegano i militari – per questo forse meno credibile ma che ha reso più difficoltosi i controlli che comunque doverosamente sono stati fatti dai militari in collaborazione con le altre forze dell’ordine e la capitaneria di porto.
Forse uno scherzo davvero di pessimo gusto, ma da non sottovalutare – spiegano i militari – data la tensione a Reggio Calabria sia per l’ordigno alla procura sia per i fatti di Rosarno.
Gtu/Gab
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