CIMBERIO VARESE – 92
EMPORIO ARMANI MILANO – 74
VARESE: Sakota 2, Banks 12, Rush 2, Talts 5, De Nicolao 5, Green 23, Balanzoni ne, Bertoglio ne, Cerella ne, Ere 17, Polonara 16, Dunston 10. All. Vitucci
MILANO: Giachetti ne, Hairston 13, Fotsis 2, Chiotti 3, Bourousis 12, Melli, Bremer 2, Langford 23, Gentile 3, Green 8, Radosevic 8, Basile. All. Scariolo.
Note – Tiri da due: Va 23/40, Mi 20/44. Tiri da 3: Va 9/23, Mi 7/15. Rimbalzi dif.: Va 24 (Green 7), Mi 21 (Bourousis 4). Rimbalzi off.: Va 10 (De Nicolao 3), Mi 11 (Bourousis 3). Assist: Va 15 (Green 10), Mi 10 (Green 5). Usciti per 5 falli: nessuno.
MILANO Che profumo ha la storia? No, ragazzi: non quella raccontata e non le leggende della grande Ignis. La storia vissuta e vista, che adesso è lì: vicinissima, da toccare. Varese è in semifinale di Coppa Italia, domani alle 17.45 affronterà Roma per il penultimo passo verso la gloria. Varese ha schiantato Milano e le sue sicurezze divenute paura, il suo obbligo di vincere, il suo non essere squadra. Varese è in semifinale: scrivetelo su tutti i muri, e preparate i cuori per l’impresa di domani.C’è la paura, prima della palla a due: ma la paura bella, quella che fa sentire vivi. Ma come si fa a non aver paura davanti a una roba così, davanti a una partita che o si vince o si muore, davanti al paradiso o all’inferno. La differenza sta nei cori dei tifosi: quelli della Cimberio cantano “Va-re-se-Va-re-se”, quelli di Milano rispondono con “Noi vogliamo la Coppa Italia”. Come se la partita con i biancorossi fosse solo una formalità da spazzare via. E invece a partire forte è la Cimberio, che sull’asse Green-Dunston gioca bene e tiene il muso avanti (8-2, poi 16-11, 21-14 sulla prima sirena). C’è tanta voglia di fare qualcosa di grande, voglia che si traduce in una Varese che vola: cambiano gli interpreti ma chi entra (De Nicolao) non fa rimpiangere chi esce (Ere, Green). Polonara silura da lontano (26-16 a 8’30” dall’intervallo), De Nicolao lo imita (32-20 a 5’10” dalla sirena). C’è una squadra che vuole vincere, una che è obbligata a farlo: la differenza sta tutta qui, e nel canestro di rapina scovato da Banks a fil di sirena: 46-29, mammamia.Imperativo: tenere duro. Varese sa che ci sarà da soffrire e non ha problemi a farlo: Green prova
a portare a spasso il suo omonimo (52-34), mentre Polonara ingaggia un duello personale con Melli (i due non si vogliono bene). Duello, ça va sans dire, vinto dal ragazzo di Ancona con la maglia di Varese che si incazza e alza la voce (57-39 a 5’10” dalla sirena).Poi arrivano le brutte notizie per Varese: di colpo quello che sembrava girare come un motorino si inceppa e l’attacco si blocca. Milano ritorna prepotentemente (57-49 a 2’22” dalla terza sirena con un parziale di 0-10), Vitucci deve richiamare Dunston in panca per il quarto fallo (stupido), ma si sapeva che sarebbe stata dura. L’emorragia varesina è interrotta da un libero di Talts (58-49), ma il Green milanese colpisce da fuori (58-52). E’ una guerra di nervi e di paure: Rush vola per il 64-51 ma Langford colpisce da fuori, la girandola di liberi fissa il tabellone sul 66-58. Terzo quarto da dimenticare.Ma gli occhi della gente di Varese sono quelli giusti, e giocatori e tifosi sono un tutt’uno: Green spara due bombe in fila (72-59 a 8′ dalla fine) che fanno esplodere il Forum.E’ l’inizio della volata finale, trascinata da due bombe di Ere (80-61 a 5′ dalla fine) e conclusa dall’inchiodata di Polonara che manda tutti a casa. E la storia è lì: a due passi. Impossibile mancare. E infatti gli Arditi sono già in pista per organizzare l’esodo biancorosso al Forum: basterà presentarsi domani pomeriggio (l’orario verrà definito oggi) al piazzale dello stadio a Masnago per partire tutti insieme alla volta di Milano. Anche la socioeta ha messo a punto il suo pacchetto trasferta (biglietto più pullman): ritrovo alle 15.30 al PalaWhirlpool, prezzi dai 33 ai 118 euro. Prenotazioni solo oggi dalle 15 alle 19.30 presso il palazzetto.Francesco Caielli
Due pagine speciali con tutti gli approfondimenti sul giornale in edicola venerdì 8 febbraio
s.bartolini
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