Momenti di apprensione nella mattinata di martedì a Milano, dove una fuga di monossido di carbonio si è verificata all’interno di un asilo nido in viale Certosa 34. L’allarme è stato lanciato intorno alle 9, quando all’interno dei locali della scuola si è sprigionato il gas potenzialmente letale.
Dodici bambini e quattro adulti , tra cui due insegnanti e due genitori, sono stati immediatamente presi in carico dai sanitari del 118. Tutti sono stati accompagnati in una zona di triage, dove il personale medico ha iniziato a valutare le condizioni cliniche e l’eventuale necessità di ricovero, in seguito ai sintomi accusati.
Sul posto sono intervenuti numerosi mezzi di soccorso, tra ambulanze e mezzi avanzati coordinati dalla centrale Soreu Metropolitana, insieme ai vigili del fuoco, che hanno portato un’autopompa serbatoio dalla sede centrale di via Messina e gli specialisti del Nucleo NBCR per verifiche tecniche sull’origine della fuga di monossido.
I locali dell’asilo sono stati immediatamente evacuati e messi in sicurezza, con monitoraggio costante da parte dei vigili del fuoco per escludere ulteriori rischi. Per garantire la gestione dell’emergenza e della viabilità erano presenti anche le forze dell’ordine e la polizia locale.
Non si tratta di un caso isolato: un episodio simile si è verificato nelle prime ore di martedì a Cantello, nel Varesotto, all’interno di un ristorante, dove altre persone erano rimaste intossicate dal monossido di carbonio.













