MILANO – Otto imputati sono stati assolti con la formula “perché il fatto non costituisce reato” nel procedimento per abuso edilizio e lottizzazione abusiva legato al grattacielo Torre Milano di via Stresa, a Milano. La decisione è arrivata dalla giudice Paola Braggion della settima sezione penale.
Si tratta della prima sentenza nell’ambito di una delle indagini della Procura di Milano sulla gestione urbanistica. L’accusa aveva richiesto otto condanne e la confisca dell’immobile.
In aula, alla lettura del dispositivo, si è registrato un applauso da parte di alcuni imputati presenti. Secondo quanto riportato nella motivazione, per tutti gli imputati “difetta l’elemento soggettivo del reato, sia doloso che colposo”.
Il Tribunale richiama inoltre le diverse interpretazioni maturate negli ultimi anni sul concetto di ristrutturazione edilizia, alla luce della giurisprudenza penale, amministrativa e delle pronunce della Corte costituzionale.
La sentenza si inserisce nel più ampio filone di indagini sull’assetto urbanistico milanese, che ha portato all’apertura di diversi procedimenti su interventi edilizi e trasformazioni immobiliari in città.













