Milano, 8 mag. (TMNews) – Un cavallo decapitato, un altro sventrato, pezzi di sculture abbandonati sul selciato di piazzetta reale a Milano. La festa dei tifosi del Milan per lo scudetto conquistato ieri all’Olimpico di Roma ha fatto una vittima in piazza Duomo a Milano: la “Montagna di sale” di Mimmo Paladino, imponente scultura-installazione suggestivamente collocata di fronte a Palazzo reale. I tifosi, nella notte di celebrazioni, hanno scavalcato le transenne e quindi scalato la scultura. A farne le spese sia il sale sia, soprattutto, i cavalli, elemento drammatico dell’opera di Paladino. Che il giorno dopo appare ancora più inquietante alla luce del vandalismo che l’ha colpita.
Severo il commento del presidente della Provincia di Milano, Guido Podestà: “Gli atti vandalici compiuti nella notte in piazza del Duomo ai danni dell’installazione ‘La montagna di sale’ di Mimmo Paladino – ha detto – sono da condannare fermamente. Così come gli altri danneggiamenti censiti e i troppi incidenti stradali registrati. La gioia e la condivisione di momenti di entusiasmo non possono in alcun modo sfociare in gesti che non solo fanno scempio del decoro urbano e mettono a rischio la sicurezza ma che infangano persino la reputazione dei tanti tifosi rossoneri capaci di gioire nell’assoluta civiltà”.
Pare comunque che l’artista abbia preso la notizia con filosofia: rischi del mestiere per chi espone all’aperto. Ma forse in un Paese più attento alla propria cultura forse non sarebbe successo.
Lme
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