Milano/ Volata Moratti-Pisapia tra veleni, caccia a voto spietata

Milano, 28 mag. (TMNews) – Nonostante la volontà di cambiare registro, la campagna elettorale per il ballottaggio a Milano è stata tutt’altro che un confronto pacato sui programmi. Due settimane di toni accesissimi, sfociati anche in aggressioni vere o presunte, ma anche promesse dell’ultimo minuto, scambi di accuse fra Letizia Moratti e Giuliano Pisapia, confronti tv disertati e denunce in Procura. La Milano che si appresta ad andare al secondo turno delle comunali, fatto che non si verificava dal 1997 (primo

mandato di Gabriele Albertini), ha dovuto fare i conti con la fibrillazione di un centrodestra scottato dal risultato del primo turno e con un centrosinistra galvanizzato dall’inatteso vantaggio. A decidere sarà infatti la capacità del centrosinistra di riportare alle urne tutti i propri elettori e quella del centrodestra di motivare gli astenuti del primo turno. Una caccia al voto senza esclusione di colpi che comunque ha provocato una mobilitazione collettiva che in città non si vedeva da anni.

A dare fuoco alle polveri sono stati i pezzi da novanta del centrodestra. La Milano guidata da un’eventuale giunta di
Pisapia sarebbe una “zingaropoli”, “islamopoli”, “spinellopoli”
e “graffitopoli” hanno detto subito dopo la batosta del primo
turno. Il leghista Mario Borghezio ha addirittura definito lo
sfidante della Moratti come un candidato gradito da Al Qaeda. Una linea dalla quale il sindaco uscente ha cercato di smarcarsi, cambiando anche la squadra di comunicatori. Da qui la decisione di puntare sugli incontri con la gente nei quartieri, spesso accompagnata dall’ex sindaco Gabriele Albertini, per rimarcare una continuità che invece a inizio mandato aveva rinnegato. Una sterzata che si è però scontrata con una crescente tensione, sfociata anche in aggressioni.

Prima il Pdl milanese ha denunciato l’aggressione di Franca Rizzi, madre dell’assessore comunale allo Sport Alan Rizzi, poi la parte avversa, nella stessa giornata, ha registrato l’aggressione di un fan di Giuliano Pisapia. Una tensione durata per qualche giorno e soppiantata poi dallo scontro sulle promesse elettorali.
(segue)

Mma-Asa

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