Minacce di morte per della droga non pagata. Non stiamo parlando di navigati narcotrafficanti, ma di ragazzini che abitano a Varese.
Un albanese di 18 anni è stato arrestato dai carabinieri di Varese con l’accusa di estorsione. Il giovane, studente in città, ha minacciato un minorenne residente anche lui a Varese per un debito di droga: il minorenne, 16 anni, gli doveva 400 euro per una fornitura di marijuana.
I contorni della vicenda sono raggelanti soprattutto in virtù dell’età dei protagonisti e dell’atteggiamento di entrambi. I carabinieri di Varese giocando d’astuzia lo hanno colto in flagranza di reato mentre credeva di ritirare i soldi: in realtà era un trucco orchestrato dagli inquirenti per catturarlo d’intesa con la vittima.
La vittima dell’estorsione è uno studente di 16 anni, incensurato, ragazzino per bene. E con il vizietto della marijuana. Compra dall’albanese la droga, ma non la paga. E con il passare del tempo il debito aumenta: il pusher non può lasciar correre. Non può permettersi che si sparga la voce che possa essere fregato da qualcuno: «Se non paghi ti ammazzo». Il debitore a questo punto ha paura e cerca di raccogliere in qualche modo la somma dovuta. È la madre ad accorgersi che qualcosa non va quando lo pizzica con 200 euro in tasca. Messo alle strette lo studente confessa tutto e scatta la denuncia
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