Mladic/ Ex generale: ho difeso il mio popolo e il mio paese

L’Aia, 3 giu. (TMNews) – L’ex generale serbo bosniaco, Ratko Mladic, ha dichiarato davanti al Tribunale penale internazionale dell’Aia (Tpi) di “aver difeso il mio popolo e il mio paese”. E’ imputato di 11 capi d’accusa, incluso genocidio e crimini contro l’umanità. “Ho difeso il mio popolo e il mio paese, e non Ratko Mladic” ha detto alla fine dell’udienza di comparizione, la prima davanti ai giudici del Tribunale Onu dopo 16 anni

di laititanza. “Mon ho ucciso dei croati in quanto croati, ho solo difeso il mio paese” ha proseguito. Al giudica Alfons Orie, che gli chiedeva se avesse dichiarazioni da fare prima del termine dell’udienza, Mladic, 69 anni, ha risposto: “non voglio che mi si prenda sottobraccio come se fossi un cieco, posso camminare da solo”. “Non voglio essere condotto da altri, il mondo intero sa chi sono: solo il generale Mladic” ha aggiunto.

Mladic ha parlato dopo la chiusura della parte a porte chiuse, in cui l’ex generale ha voluto parlare del suo stato di salute. All’apertura dell’udienza Mladic si era detto”gravemente malato”, chiedendo più tempo per leggere i capi d’imputazione. L’imputato ha rifiutato di dichiarsi colpevole o non colpevole degli 11 capi di accusa a suo carico: due genocidi, cinque crimini contro l’umanità e quattro crimini di guerra. Il presidente della Corte ha concesso a Mladic gli ulteriori trenta giorni previsti da regolamento Tpi per prendere consapevolezza delle accuse: l’udienza è stata pertanto aggiornata alle ore 10 del quattro luglio prossimo.

L’ex generale è stato arrestato il 26 maggio scorso in Serbia e poi estradato all’Aia dopo quasi 16 anni di latitanza: è accusato, tra gli altri, del genocidio di Srebrenica, in Bosnia, e dell’assedio di Sarajevo, durante la guerra civile bosniaca del 1992-95.

(con fonte afp)

Bea-Iso

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