Roma, 7 ott. (Apcom) – “La mia generazione ha fallito”.
Lanciando la sua associazione Italia Futura, Luca Cordero di
Montezemolo ammette le ‘sue’ colpe e spiega la ‘discesa in campo’
come un “doveroso contributo”.
“Viviamo in una nazione in cui la speranza di migliorare la
propria condizione – osserva il presidente della Fiat – è ormai
un bene raro e ciò rappresenta un fallimento non solo della
politica ma della classe dirigente nel suo complesso. E’ il
fallimento di una generazione come la mia che ha avuto il
privilegio di nascere dopo la guerra, che ha avuto tanto ma non è
riuscita a trasformare il proprio successo individuale in un
successo collettivo. Ed è soprattutto per questo che oggi ritengo
doveroso dare un contributo”.
“Forse – osserva Montezemolo – qualcuno potrebbe storcere il naso
al pensiero che una persona che ha avuto molto dal proprio lavoro
e che oggi si trova in una condizione di grande benessere si
occupi di un tema come la mobilità sociale. Al contrario ritengo
che senza quell’ascensore sociale che lo rende giusto ed
efficiente il capitalismo perda slancio e diventi solo oligarchia
e cooptazione. Negli ultimi venti anni in Ferrari ho sempre
cercato di mettere al centro il nostro straordinario capitale
umano, puntando su merito e talento”.
Luc/Bar/Mlp
MAZ
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