VARESE Gli stranieri che non pagano le multe hanno le ore contate. La giunta ha di recente approvato un provvedimento che favorirà la riscossione dei crediti che gli stranieri hanno nei confronti dell’amministrazione varesina, per le contravvenzioni non pagate. Presto sarà indetto un bando per assegnare il recupero sanzionatorio a delle società specializzate in materia. Si tratta di un piccolo tesoretto che si è formato via via negli ultimi anni, il credito vale più di centomila euro. Anche se la polizia locale non ha per ora resa nota una cifra precisa.«Ci siamo resi conto che fino ad oggi è stato davvero difficile riuscire a far pagare le multe agli stranieri che transitano nel comune di Varese e non rispettano il codice della strada – spiega l’assessore alla Polizia Locale, Fabio D’Aula – nel 2009, per esempio, siamo riusciti a riscuotere solo un terzo delle contravvenzioni che la polizia locale ha rilevato su targhe straniere. Su 456 verbali fatti a veicoli di persone non residenti in Italia, ne sono stati pagati solo 149. Gli introiti dei due terzi delle sanzioni sono, quindi, andati perduti».Cifre rilevanti che al Comune farebbero davvero comodo, ma il provvedimento va anche in un’altra direzione. Dovrebbe, cioè, servire soprattutto da deterrente per gli stranieri che pensano di fare i furbetti e poterla fare franca solo perché residenti all’estero. Persone che pensano di
essere difficilmente raggiungibili dalle notifiche che comunque ci mettono dai cinque ai sette anni per arrivare a destinazione. Senza andare troppo lontano, però, la maggior parte delle contravvenzioni rilevate, sono fatte ad automobilisti svizzeri. Complice la vicinanza di Varese con il confine, i cugini elvetici transitano spesso sulle nostre strade. Solo che a quanto pare lo fanno senza rispettare il nostro codice della strada. E dire che le loro regole sono rigidissime e che quindi dovrebbero aver sviluppato una certa cultura della legalità. Non secondo i verbali, però. A quanto pare gli svizzeri sono ligi alle regole solo all’interno dei loro confini. Una volta passato il valico si sfogano sul codice della strada Italiano e non rispettano i divieti di sosta o i limiti di velocità. Complice anche il diverso sistema di pagamento delle contravvenzioni. «Purtroppo il pagamento volontario che adottiamo non ci permette di mantenere lo stesso controllo e autorità che usiamo con i trasgressori varesini – continua D’Aula – una società specializzata in recupero delle sanzioni all’estero risolverà definitivamente il problema, o almeno potrà alzare la percentuale delle riscossioni. Nelle prossime settimane sarà indetta la gara per l’affidamento del servizio e spero di poter mettere in moto la macchina prima della fine dall’amministrazione». Se l’iter burocratico sarà veloce il nuovo meccanismo di riscossione potrebbe essere operativo prima della fine del mandato elettorale.Valentina Fumagalli
s.bartolini
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