Roma, 22 nov. (TMNews) – L’abilità artistica non era tecnicamente molto superiore a quella musicale, ma i graffiti lasciati dai Sex Pistols in un appartamento della londinese Denmark Street sono da considerarsi delle opere d’arte al pari delle pitture rupestri e vanno dunque conservati nel patrimonio nazionale.
Come riporta il sito della Bbc, tale è l’opinione di John Schofield, archeologo dell’università di York, che definisce i disegni “una rappresentazione diretta e potente di un movimento di ribellione radicale e spettacolare”.
La maggior parte dei graffiti – molti dei quali “volgari e offensivi”, ammette Schofield – è opera di John Lydon, alias “Johnny Rotten” e ritraggono i componenti della band, il loro manager Malcom Mclaren e altri membri dell’entourage del gruppo.
Mgi
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