Milano, 6 ott. (Apcom) – La ‘ndrangheta alza il tiro e lancia inquietanti messaggi di minaccia al vertice giudiziario di Reggio Calabria. Proprio nella giornata in cui è scattata una imponente operazione delle forze dell’ordine, su indicazione della Procura distrettuale antimafia di Reggio Calabria, con oltre 250 perquisizioni nell’ambito dell’indagine sulle minacce ai magistrati della stessa da reggina e della Procura generale della città dello Stretto, viene fatto ritrovare un bazooka. Il ritrovamento è stato anticipato da una telefonata con minacce al procuratore di Reggio Calabria Pignatone.
Intorno alle 8 di ieri mattina, in una telefonata anonima giunta al 113 della questura reggina, una persona con voce maschile ha lanciato il seguente messaggio: “C’è una sorpresa per il procuratore Pignatone”. Scattate subito le indagini, la squadra mobile ha individuato nei pressi del palazzo di Giustizia un bazooka. L’arma da guerra era nascosta sotto un vecchio materasso abbandonato sul ciglio della strada.
“C’è una situazione di estrema tensione dall’inizio dell’anno. Evidentemente il nostro lavoro dà fastidio, è la prova che stiamo sulla strada giusta. Noi continueremo a fare il nostro lavoro”. Così il procuratore capo di Reggio Calabria Giuseppe Pignatone ha commentato al Tg1 delle 20 il ritrovamento del bazooka. “La ‘ndrangheta tutti diciamo come un mantra che è l’organizzazione criminale più pericolosa al mondo. Ci devono essere risorse adeguate per fronteggiarla: credo che lo Stato continuerà a rispondere come la situazione richiede – ha concluso Pignatone – con provvedimenti opportuni”.
Pmz
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