Roma, 7 apr. (TMNews) – La polizia di Bologna ha eseguito oggi alcuni sequestri preventivi di immobili, mobili e attività commerciali per milioni di euro, i cui formali titolari erano persone incensurate, intestatarie fittizie di beni di proprietà di due narcotrafficanti calabresi originari di San Calogero, in provincia di Vibo Valentia. Uno di loro è stato ucciso in un agguato mafioso il 12 marzo scorso proprio a San Calogero.
Le indagini, avviate dalla squadra mobile di Bologna nel 2010 e coordinate dalla locale Direzione distrettuale antimafia, sono iniziate dalla presenza di un trafficante di droga calabrese in regime di obbligo di dimora presso un lussuoso hotel del centro cittadino.
L’operazione, ancora in corso in diverse città (Bologna, Vibo Valentia, Modena e Mantova) con perquisizioni domiciliari nei confronti degli indagati, ha portato a scoprire e recidere infiltrazioni della malavita organizzata calabrese nel tessuto economico e sociale bolognese.
Dodici persone sono indagate per trasferimento fraudolento di valori, mentre la polizia ha eseguito anche un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per un indagato, già ristretto per altra causa.
Red/Sav
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