Oltre dieci voli sono stati dirottati sulla pista di Aeroporto di Milano Malpensa tra la serata di sabato 3 e la giornata di domenica 4 gennaio. Lo scalo varesino è entrato in funzione come aeroporto di supporto per far fronte all’emergenza che ha colpito il vicino Aeroporto di Orio al Serio, paralizzato da un improvviso guasto tecnico aggravato dalla fitta nebbia.
Il blocco delle operazioni a Bergamo è scattato poco prima delle 18 di sabato, quando il sistema di avvicinamento strumentale gestito da ENAV ha smesso di funzionare correttamente. In condizioni di visibilità fortemente ridotta, l’assenza della strumentazione ha reso impossibili atterraggi e decolli in sicurezza, costringendo i piloti a cercare scali alternativi.
Nel complesso sono stati 34 i voli diretti a Orio al Serio dirottati verso altri aeroporti, e quasi la metà di questi ha trovato accoglienza proprio a Malpensa, nelle brughiere di Somma Lombardo. Una gestione complessa, resa ancora più delicata dall’intenso traffico legato al ponte dell’Epifania.
La società di gestione SACBO ha fatto sapere che il problema tecnico è stato risolto intorno alla mezzanotte, consentendo una ripresa graduale delle operazioni. Il bilancio finale parla di 63 voli in arrivo che hanno subito variazioni e di 39 partenze cancellate o riprogrammate.
A complicare ulteriormente la giornata, anche la chiusura temporanea dello spazio aereo greco per un guasto, che ha avuto ripercussioni pure su Malpensa: una decina le cancellazioni di voli passeggeri, molti dei quali operati da easyJet. Un weekend difficile per il traffico aereo lombardo, gestito grazie al sistema di scali integrati e alla capacità operativa di Malpensa.













