– A Varese, come nel resto della Lombardia e di Italia, almeno un commerciante su due ha subito un furto, ma nella giornata della Legalità Varese punta il dito, oltre che sulla criminalità, su tutta quella zona d’ombra che in qualche modo danneggia gli onesti commercianti. E così nel mirino finiscono anche sagre, raccolte fondi a scopo benefico, accattoni, ambulanti itineranti più o meno in regola e persino «onesti cittadini» che, mossi dal desiderio di aiutare qualche poveraccio finiscono con il finanziare la criminalità, quella vera e organizzata. “Legalità. Mi piace!”. Questo il titolo della seconda giornata di mobilitazione nazionale promossa ieri dall’Associazione commercianti e cui ha aderito anche Ascom Varese. Un’occasione per presentare l’indagine di Confcommercio, svolta in collaborazione con Gfk Eurisko, che analizza come sono cambiati i fenomeni criminali con la crisi per darne una lettura aggiornata. «Indagine basata su questionari anonimi proposti ai colleghi a partire da metà settembre» ha precisato il segretario generale di Ascom
Varese dopo aver ascoltato in diretta streaming nella sede di viale Belforte l’intervento del presidente nazionale e dei rappresentanti del Ministro dell’Interno e del Ministro della Giustizia.Per quanto riguarda la nostra provincia però il dato più eclatante non riguarda la criminalità, ma una consuetudine, quella delle sagre, che appare ormai fuori controllo. «Sul nostro territorio provinciale si svolgono in un anno circa 300 sagre, vale a dire in media quasi una al giorno. Il doppio di quante se ne contino in media sul resto del territorio regionale», afferma Bellani. Il problema non sono le manifestazioni in sé, ma il modo in cui sono o meglio «non sono regolate, dato che propongono alimenti e intrattenimento come fossero pubblici esercizi ma senza scontrini, senza fatture, insomma senza pagare le tasse. E non è forse concorrenza sleale verso chi le tasse le paga regolarmente?», chiede, rappresentante varesina della Fipe (Federazione pubblici esercizi) con incarichi anche nella giunta nazionale dell’associazione di categoria.













