Negozianti gallaratesi in rivolta “Clienti in fuga, colpa dei parcheggi”

Gallarate «Sicuramente non favoriscono i commercianti del centro». Cesare Villa, di mestiere, fa il parrucchiere. Il suo negozio, «We for you», si affaccia su via don Minzoni, a due passi dal Seprio Park, a quattro da via Fogazzaro. Nei giorni scorsi ha avuto modo di sapere che le tariffe del silo sono state aumentate e, soprattutto, che è stata eliminata la promozione che, dal settembre 2008 a fine gennaio 2010, ha consentito di parcheggiare per mezz’ora gratuitamente. Non sapeva, però, degli imminenti lavori in via Fogazzaro, che toglieranno i parcheggi che insistono su questa strada.«La mezz’ora gratuita, per noi commercianti, rappresentava certamente un vantaggio» ragiona Villa. Certo, magari trenta minuti non bastano per una piega, ma per prendere un appuntamento sì. E magari per bere un caffè al bar o ritirare un catalogo alla vicina agenzia di viaggio. Insomma, «togliendola non ci hanno certamente fatto un favore». Ancora peggio vanno le cose se si pensa al fatto che, a breve, da via Fogazzaro spariranno i posto auto. «Questo rappresenta un bel problema» afferma infatti il commerciante. Nei posti auto a raso si può pagare anche per frazioni di un’ora. E così, per sostare, ad esempio, 40 minuti, conviene fermarsi in superficie più che entrare nel silo. «Io non so come siano le tariffe nelle altre città», conclude Villa, «ma visto che già il centro di Gallarate non pullula di gente, trovare qualche misura per favorire l’accesso delle persone poteva essere utile». Se non lasciando i parcheggi, almeno «con una convenzione con i commercianti», così da permettere loro di far pagare meno il parcheggio ai propri clienti, per agevolare gli acquisti.«Secondo la mia modesta opinione, queste scelte non gioveranno ai commercianti», ragiona invece la commessa di un negozio di articoli regalo,

«anche se in realtà eravamo noi a dire ai clienti della mezz’ora di parcheggio gratuita». Erano insomma i negozianti a pubblicizzare la promozione scaduta lunedì scorso. «Ai clienti, ai fornitori, a tutti suggerivamo di parcheggiare al silo perché per i primi 30 minuti non si pagava», conferma Massimiliano Paolillo, titolare di «Lollipop», un negozio di caramelle e dolciumi. «Non so quanto cambieranno le cose con l’eliminazione di questa promozione», prosegue, «erano in pochi a sapere dei trenta minuti gratis e comunque la gente, piuttosto che fare una rampa di scale, parcheggia in doppia fila». Magari rischiando una multa. Ma, da questo punto di vista, c’è poco da fare: «Per la sosta breve è difficile che si scenda nel silos, al massimo lo faceva chi andava a prendere i figli a scuola». A due passi ci sono infatti l’Ipsia «Ponti» e le secondarie di primo grado «Cardano».Piuttosto, «è un peccato che non ci abbiano avvertiti, l’avremmo detto ai clienti». Dispiaciuto delle decisioni prese da Amsc rispetto alle tariffe del silo anche Valerio Lualdi, titolare della tabaccheria di via Don Minzoni. «Almeno i 30 minuti gratuiti li potevano lasciare», spiega, «si tratta pur sempre di un’azienda pubblica, che non deve pensare a fare utili».In tema di parcheggio, però, la città non sta vivendo giorni facili. Tornano infatti a farsi sentire i pendolari riuniti nel gruppo «20minutestopark». Il sodalizio si aspettava di veder riaperto il parcheggio del centro commerciale «Il Fare» già lunedì mattina, secondo gli impegni assunti dal comune e da Amsc. Il posteggio, di proprietà pubblica, è chiuso dalla scorsa estate per lavori di manutenzione all’impianto anti incendio del centro commerciale. L’impegno era quello di aprirlo lunedì. «Purtroppo abbiamo notato che è ancora chiuso», il commento affidato ad una nota.Riccardo Saporiti

f.artina

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