VARESE I Negrita a Varese per il loro primo unplugged. Parte domani, nel giorno di San Valentino, il tour che farà tappa martedì 19 febbraio al teatro Apollonio.Trenta date su e giù per l’Italia, dopo aver affrontato i palasport sold-out e un infuocato tour estivo, sull’onda del successo “Dannato Vivere” e di più di vent’anni di carriera. Una sfida nuova che arriva dopo otto dischi in studio, svariate raccolte, colonne sonore per il cinema, migliaia di copie vendute, un festival di Sanremo, importanti riconoscimenti ed esibizioni in tutto il mondo, senza mai tralasciare il loro impegno nel sociale.A raccontare questa nuova pagina della storia dei Negrita è Drigo, Enrico Salvi, chitarra e voce principale de “Il giorno delle verità ” uno dei successi, in rotazione radiofonica, dell’ultimo lavoro in studio della band uscito a fine 2011.Perché avere
scelto di proporre un acustico, dopo il boom del tour “elettronico” appena terminato nel 2012?La volontà di fare dei concerti acustici c’è sempre stata, ma non ne abbiamo, mai avuto tempo e possibilità di farlo, perché non fa parte del meccanismo tipico di questo lavoro. Si registra e si porta in tournée. Nella vita di un album “normale” vengono fuori un paio di tour, invernale e estivo, e poi è già tempo di uno nuovo album.Come vi siete preparati a passare dagli stadi ai teatri?Abbiamo lavorato due mesi e mezzo, tutto il giorno e tutti i giorni, con tempistiche molto lunghe per noi. Il suono degli strumenti acustici, profondo e intimo, dà una dimensione nuova a contenuti e melodie. Sarà un’esperienza speciale, un modo diverso di comunicare, per noi su palco e per chi verrà a sentirci.
Il servizio completo sul giornale in edicola mercoledì 13 febbraio
s.bartolini
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