NEL MIRINO ANCHE I CONTI “I VERTICI SI DIMETTANO”

VARESE A dare il via alla protesta dei presidi, è stata la lettera inviata al personale d’ateneo domenica scorsa da Matteo Rocca, preside di Economia, che ha sottolineato i problemi pratici e la «lesione del sistema di autonomie su cui si basa il funzionamento di un ateneo» generati dalla decisione del Senato di attivare il corso triennale in Economia e Management a Como nonostante il parere contrario della facoltà per carenza di docenti di ruolo.

Poi, con la disposizione del rettore di accogliere le immatricolazioni con riserva anche per due corsi di laurea a Varese: «Un pesante messaggio di incertezza nei confronti della potenziale utenza che sta avendo gravi effetti sulle immatricolazioni» ha scritto Rocca «Ritengo auspicabile che le decisioni su questioni così cruciali per il futuro dell’ateneo possano avvenire in futuro in un clima di maggiore condivisione». Ma le parole più pesanti sono arrivate da Stefano Serra Capizzano, preside della facoltà di Scienze di Como: «C’è bisogno di condivisione, di dialogo e soprattutto di elaborare lucidamente una strategia. Tutto ciò manca palesemente nell’azione dei vertici dell’ateneo che, per il bene dell’Insubria, dovrebbero considerare le proprie volontarie e immediate dimissioni».

«A mio avviso l’ateneo così non regge a lungo» ha scritto Serra Capizzano, sottolineando come l’Insubria stia per superare il tetto del 90% nel rapporto stipendi – Fondo di finanziamento ordinario: «Non siamo in grado di tenere i corsi alla luce dei requisiti del Dm 270/2004 ma non possiamo reclutare, siamo al collasso finanziario ma non possiamo alzare le tasse, siamo malati di nepotismo».

s.bartolini

© riproduzione riservata

Aggiungi La Provincia di Varese tra le fonti preferite su Google