GALLARATE «Alle persone che arrivano qui mettiamo un tubo in gola per aiutarle a respirare. Avete la testa? E allora usatela, perché una volta qui la situazione può essere molto grave». E’ con queste parole che il dottor Marco Uboldi accoglie un gruppo di studenti dell’Isis Dalla Chiesa di Sesto Calende nel pronto soccorso dell’ospedale di Gallarate.I ragazzi delle scuole superiori di Sesto e Gallarate hanno iniziato a visitare i reparti di rianimazione e traumatologia, oltre al pronto soccorso. E’ stata presentata ieri la 9ª edizione del progetto di prevenzione degli incidenti dovuti ad alcol e droghe. Più di 4000 i ragazzi di 4ª e 5ª coinvolti grazie dall’azienda ospedaliera di Gallarate e dall’ufficio scolastico provinciale. Un progetto che sembra ottenere buoni risultati. Fino all’anno scolastico 2007/2008 gli studenti che hanno partecipato al progetto sono stati 12.005. Di questi, nei primi 5 anni, nessuno è
poi stato coinvolto in incidenti mortali o ha commesso infrazioni alla guida. «Quest’anno si è deciso di portare all’ospedale anche i ragazzi di 3ª media – spiegano gli organizzatori – L’intervento nei loro confronti è diretto a prevenire i rischi legati al fumo». A Gallarate, nel 2010, sono stati 2522 le persone portate al pronto soccorso dopo un incidente stradale: 6 i codici rossi, 140 quelli gialli, 2265 i codici verdi. Fortunatamente nessun decesso. Le statistiche dicono che sono proprio i ragazzi tra i 15 e i 29 anni ad essere maggiormente coinvolti negli incidenti. Le espressioni raccapricciate con cui gli studenti guardavano ieri i malati del reparto di rianimazione, sembravano confermare la validità dell’intervento. «Sicuramente ti fa sentire molto più responsabile – dice uno degli studenti del Dalla Chiesa – ti spinge a fare meno cavolate quando esci in macchina il sabato sera».
e.romano
© riproduzione riservata










