Nessuna bufera può fermare il ciclismo

Giornate così restano nella memoria, si attaccano ai ricordi come l’acqua ai vestiti. Ti inzuppano la mente con quelle eroine che sfidano il diluvio sulle loro bici, senza paura.

Il 29 giugno probabilmente non ti aspetteresti mai una giornata come quella di ieri, con la pioggia incessante che bagna le teste dei coraggiosi di piazza Monte Grappa.

Tutti speravano nel bel tempo, ma è stato comunque uno spettacolo unico. Grazie alle atlete ma anche allo splendido pubblico varesino, capace di restare a bordo strada nonostante tutto, ad incitare le cicliste, senza arretrare di un metro. Questo è il ciclismo, questo è lo spirito del ciclismo, quello sport per cui non paghi il prezzo del biglietto e che ti regala emozioni così. Soprattutto in giornate in cui le protagoniste sono le donne.

Ma l’immagine più bella del campionato italiano la regalano loro, Sofia e Sofia: Bertizzolo e Beggin, due juniores della Breganze Millenium, che tagliano il traguardo assieme, per mano, festanti. L’attacco vincente in salita e nessuno le prende più. Il loro arrivo in piazza Monte Grappa è bellissimo, emozionante e stupefacente allo stesso modo; il loro gesto è il ciclismo, nella sua più vera e profonda essenza.

Come lo sono i volontari della società Alfredo Binda, silenziosi sotto il diluvio, con le loro bandierine a segnalare il percorso. Non si fanno irretire, anche quando il cielo scarica veri e propri gavettoni e la strada restituisce tumultuosi torrenti d’acqua.

È il tricolore di tutti, e di tutte. Delle vincitrici, Elena Cecchini e Sofia Bertizzolo, ma anche di quelle che al traguardo non ci sono arrivate. Hanno vinto tutte, in quell’arrivo mano nella mano c’è il cuore di ognuna delle ragazze in gara.

Le donne Elite hanno corso sotto un vero e proprio nubifragio, che ha richiesto l’accorciamento del tracciato di due giri. E come per scherzo, il sole si è affacciato a fine gara, a salutare le atlete, sicuramente a complimentarsi.

Impeccabile l’organizzazione, abilissima nel gestire una situazione difficile, con il cielo che non accennava a dar tregua. Bravissimi nel decidere in corsa di accorciare il percorso, per preservare la sicurezza delle atlete. Bravissimi per la gestione del traffico e della circolazione in tutta la città. Bravissimi per aver portato nuovamente il grande ciclismo a Varese.

Bravissimi per tutta la passione e l’amore per il ciclismo e per la loro città. Bravissimi da 85 anni.

La pioggia nel pomeriggio non ha dato tregua un attimo, ma il calore della gente è stato commovente. Assiepati sotto il palco delle premiazioni, ad applaudire le nuove campionesse d’Italia.

Varese ha regalato uno spot per il ciclismo, sotto gli occhi del ct Dino Savoldi, ma anche di Antonio Rossi, il campione olimpico di canottaggio che ha seguito la corsa del pomeriggio in macchina con Renzo Oldani.

Le vittorie sono giovani: Cecchini è una ’90 e Bertizzolo una ’97, simboli di un ciclismo che avanza, di generazioni talentuose che non possono che far sorridere. Generazioni coraggiose, che ci hanno fatto appassionare per una giornata intera, dimenticandoci dell’acqua e del freddo.

Una giornata ben riuscita, sotto il segno della Binda, grazie a giovani atlete che amano il loro sport, e lo hanno fatto amare a tutti coloro che le hanno viste correre e soffrire, scattare e vincere. Lo spot migliore per la prossima Tre Valli, che tornerà ad essere una gara premondiale, quindi di grandissima importanza tecnica.

Il marchio della Binda, che è ormai tra i migliori al mondo nell’organizzazione delle corse, è il marchio di Varese. È il marchio del ciclismo.

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