Neto Pereira? Lo fermerà solo Barzagli Rivas uomo-destino, Pucino è Pisano

BRESSAN 6,5 L’Ascoli si insedia nell’area del Varese ma Bressan gli schiaccia subito la coda. Con uno strillo, con un’uscita, con una parata. Senza la sua spinta, poi non sarebbe arrivata la valanga biancorossa.

PUCINO 7,5 Straripante fisicamente: anticipi, allunghi, recuperi. Gli leggi in faccia la voglia di provarci sempre e ti viene di farlo anche a te.

TERLIZZI 6,5 Un errore e per poco Papa Waigo fa gol, ma il voto glielo dà l’ovazione dello stadio all’uscita dal campo. E mesi da leader, sempre il primo sotto la curva, mettendoci la faccia nell’attimo fuggente. Per noi la serie A è solo un sogno ma, guardando lui, ci sembra di toccarla.

TROEST 6 Regala l’assist del 3-0, ma pure due o tre palloni assassini agli avversari. Forse al miglior centrale della B manca ossigeno: ha bisogno di tirare il fiato dopo essersi tirato il collo.

GRILLO 6,5 Primo e ultimo capitolo del nuovo Miracolo a Varese. Chi lo aveva visto con l’Osasuna nel precampionato si era messo le mani nei capelli. Chi lo vede su ogni campo, usa le mani per spellarsi ad applaudirlo. Dall’oscurità del campionato bulgaro al profumo di serie A del Bentegodi: se siamo qui a credergli e a crederci, è perché lui lo faceva anche quando noi non ci (gli) credevamo.

ZECCHIN 7 Certe cose meravigliose le fa senza bisogno di pensarci. Ce le ha dentro. Quella palla deliziosa del 2-0 che atterra sui piedi di Neto arriva a occhi chiusi. La classe è classe e non si comanda. Si ammira. Si applaude. Si ama.

CACCIATORE 6,5 Sbaglia qualcosa, ma sono errori intelligenti: dipendono dalla foga e dalla voglia con cui assale l’avversario. Rompe la pesantissima cappa infuocata. È lo sceriffo che fa rispettare la legge del Varese.

KURTIC 7 Dopo un’ora e mezza ad arrostire è ancora lì che corre, impreca, detta il ritmo. Lui non consiglia, ordina. Non ha bisogno di alzare nemmeno una mano per farsi seguire: chiunque sa che ogni palla, all’inizio, deve passare dai suoi piedi. Se no finisce in nulla.

RIVAS 8 Quando tocca la palla, o se la mangia o è gol. È il penultimo staffettista, quello che ti lancia da solo sul traguardo: ieri l’ha fatto con Cacciatore, a Brescia con Zecchin. Un anno fa a noi è mancato solo El Shaarawy, adesso c’è.

NETO PEREIRA 8 Max Lodi battezza lui e il destino del Varese: «L’anno prossimo può fermarlo soltanto Barzagli». Quando avanza palla al piede, ti afferra alla gola e ti trascina in campo. Se il calcio è visione e magia, il calcio è Neto Pereira.

GRANOCHE 6,5 Sembra il gol più insignificante e invece è il più importante. Si procura un rigore dopo novanta minuti di guerra sporca sotto la canicola: i senzacuore pensavano che la partita (e anche lui) fossero già finiti. Questo è il Diablo: se il Varese arriverà nell’Olimpo, lo farà con un suo colpo di coda.

CORTI, CAMISA, DE LUCA 6,5 Una volata del motorino, un recupero del Capitano (maiuscolo), un avversario pressato sul 3-0 dalla zanzara: il segreto è nelle pieghe.

Andrea Confalonieri

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