C’è un solo modo per superare le forche caudine degli esami di maturità. Studiare. Non c’è pillola o bevanda che tenga. Perchè «non esiste nessun farmaco» che abbia provate capacità di aiutare la memoria, aumentare la concentrazione o migliorare le prestazioni. Il monito arriva dagli esperti, che, a due giorni dall’inizio delle prove scritte, consigliano invece ai ragazzi di non rinunciare a un buon sonno, a una dieta equilibrata, a bere molto, e a non esagerare nemmeno con il caffè.
«Tutte le sostanze esogene per migliorare l’apprendimento fanno solo male e non c’è nessuna dimostrazione che possano essere realmente utili» afferma Luciano Caprino, professore emerito di farmacologia all’Università La Sapienza di Roma, sottolineando anzi che «possono essere pericolosi quando ci siano abusi». I «farmaci stimolanti – gli fa eco Silvio Garattini, direttore dell’Istituto Mario Negri di Milano – danno l’impressione di essere di aiuto, impressione cui non corrisponde un reale miglioramento delle performance». E questo vale anche, aggiunge Caprino, per «gli integratori alimentari, che servono solo nei casi di diete carenti di qualche elemento» ma non hanno nessun effetto provato su memoria o concentrazione.
Fondamentale è invece bere molta acqua, perchè, come spiega il professor Alessandro Zanasi, dell’Università di Bologna, «la disidratazione comporta una diminuzione significativa della memoria a breve e a lungo termine e dei tempi di reazione a uno stimolo». Utile, quindi, portarsi una bottiglietta di minerale «ricche di calcio e oligoelementi», anche sul banco durante le prove.
Meglio lasciar perdere, poi, anche con le sostanze eccitanti come caffè o coca-cola, «Magari per un fattore psicologico, perchè si ha l’idea di essere più attenti, un caffè, due al giorno si possono anche prendere». Ma non di più perchè la troppa eccitazione in realtà, spiega sempre Caprino, «fa perdere la concentrazione». Bocciati, per Garattini, anche gli ansiolitici: «In primis perchè una piccola dose di ansia è utile a rimanere concentrati». E poi perchè «questi farmaci hanno un lieve effetto sedativo e tolgono la brillantezza. È come bere un pò di alcol».
e.marletta
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