Kano, 13 mag. (TMNews) – Il cittadino italiano e il suo collega
britannico rapiti ieri in Nigeria sono due ingegneri della
società edile B. Stabilini. Sono stati presi in ostaggio nel
nordovest del paese e non è finora giunta alcuna richiesta di
riscatto, ha reso noto la polizia.
“Due ingegneri edili, un britannico e un italiano, che lavoravano per una società edile straniera, B. Stabilini, sono stati sequestrati la notte scorsa nella loro abitazione a Birnin Kebbi, da un gruppo di uomini sconosciuti”, ha dichiarato il responsabile della polizia dello Stato di Kebbi, Adamu Hassan.
“I rapitori non ci hanno contattato e al momento non sono state ricevute richieste di riscatto”, ha proseguito.
Durante il sequestro il commando non ha preso con sé
l’importante somma di denaro che si trovava nell’abitazione.
I due ingegneri lavorano per una società italiana che partecipa alla costruzione di un edificio della banca centrale a Birnin Kebbi, capitale dello stato di Kebbi, situata nell’estremo nord-ovest della Nigeria, al confine con il Niger.
I sequestri sono piuttosto rari in questa zona della Nigeria, mentre sono molto più frequenti nelle regioni petrolifere del sud, dove i gruppi armati sequestrano i lavoratori delle multinazionali del petrolio, generalmente rilasciati nel giro di pochi giorni dietro pagamento di riscatto.
(fonte afp)
Fcs/Coa
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