Nigeria/ Rapito ingegnere italiano, Frattini: già attivati

Nigeria/ Rapito ingegnere italiano, Frattini: già attivati

Roma, 13 mag. (TMNews) – Due cittadini europei, un italiano e un britannico, sono stati rapiti ieri sera nel nordovest della Nigeria: un commando armato li ha prelevati dalla loro abitazione di Birnin Kebbi. I due uomini lavorano come ingegneri per B. Stabilini, società edile a capitale italiano. Nessuna richiesta di riscatto è giunta finora alle autorità locali, secondo quanto riferito dalla polizia. La Farnesina ha attivato “tutti gli apparati in Italia e con il governo nigeriano”, ha confermato il ministro degli Esteri Franco Frattini, che ha chiesto “il silenzio stampa per poter lavorare e liberare” l’ostaggio italiano.

“Due ingegneri edili, un britannico e un italiano, che lavoravano per una società edile straniera, B. Stabilini, sono stati sequestrati la notte scorsa nella loro abitazione a Birnin Kebbi, da un gruppo di uomini sconosciuti”, ha dichiarato il responsabile della polizia dello Stato di Kebbi, Adamu Hassan.
Il commando “ha fatto irruzione nell’appartamento nel quale vivevano” cogliendo di sorpresa le vittime del sequestro, ha spiegato ancora. “I rapitori non ci hanno contattato e al momento non sono state ricevute richieste di riscatto”, ha proseguito.

Durante il sequestro il commando non ha preso con sé l’importante somma di denaro che si trovava nell’abitazione. Un collega tedesco dei due ostaggi è riuscito a fuggire, così come un ingegnere nigeriano che però è rimasto ferito. I due ostaggi lavorano per una società italiana che partecipa alla costruzione di un edificio della banca centrale a Birnin Kebbi, capitale dello stato di Kebbi, situata nell’estremo nord-ovest della Nigeria, al confine con il Niger.

Un portavoce dell’ambasciata di Gran Bretagna in Nigeria, Hooman Nuruzi, ha confermato di essere a conoscenza della ‘scomparsa’ di un connazionale. I sequestri sono piuttosto rari in questa zona della Nigeria, mentre sono molto più frequenti nelle regioni petrolifere del sud, dove i gruppi armati sequestrano i lavoratori delle multinazionali del petrolio, generalmente rilasciati nel giro di pochi giorni dietro pagamento di un riscatto.

Coa

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