No ai botti a Capodanno a Varese: alto rischio di incendi

Firmata oggi l’ordinanza che vieta l’uso di petardi nella notte tra il 31 dicembre e l’1 gennaio, sia in luoghi pubblici sia privati. Si trasgressori sanzioni amministrative da 25 fino a 500 euro

Firmata l’ordinanza che nella notte tra il 31 dicembre 2016 e il 1 gennaio 2017 vieterà l’uso di botti e petardi di qualsiasi tipo in luoghi coperti o scoperti, pubblici o privati, vicino alle abitazioni e in altri luoghi caratterizzati dalla presenza di persone e animali. Tra le motivazioni principali che hanno portato a questa scelta: l’alto rischio di incendi e la volontà di garantire sicurezza e salute.

La delibera specifica inoltre che i botti cosiddetti “declassificati” di libero commercio possono essere esplosi in zone isolate, a debita distanza dalle persone e dagli animali e comunque prestando la massima attenzione al fine di prevenire eventuali incendi. Il materiale in questione deve essere acquistato esclusivamente da rivenditori autorizzati, munito della dicitura attestante la possibilità di commercializzazione al pubblico.

Negli ultimi giorni il dipartimento della Protezione Civile – Centro monitoraggio rischi naturali – della Regione Lombardia ha diramato ben due avvisi, il 27 e il 29 dicembre, allertando le amministrazioni locali e la popolazione sul possibile rischio di incendi che potrebbero essere causati dalla presenza di fuochi o fiamme libere. Le condizioni di forte siccità di

questi ultimi giorni riguardano anche il territorio varesino e sono causate dall’assenza di precipitazioni e la presenza di vento. Per questi motivi l’amministrazione di Varese intende mantenere un alto il livello di attenzione per evitare che anche nella nostra zona di possano verificare incendi che mettano in pericolo la popolazione e danneggino la vegetazioni e le colture.

Inoltre, l’ordinanza emessa oggi dall’amministrazione di Varese richiama esplicitamente le conseguenze negative che i botti possono causare sulla salute delle persone e degli animali, in particolare quando i petardi sono esplosi vicino a luoghi di cura.

La violazione dell’ordinanza firmata oggi comporterà l’applicazione delle sanzioni amministrative che potranno andare da un minimo di 25 a un massimo di 500 euro, il sequestro del materiale pirotecnico utilizzato o illecitamente detenuto e la successiva confisca. L’ordinanza firmata dall’amministrazione è stata inviata al Prefetto di Varese.