– Il nostro a disposizione dei lettoti dalle 10 alle 12 di mercoledì. Gandini, una delle firme di punta della Provincia di Varese, sarà infatti allo Iat di piazza Monte Grappa «per raccogliere idee, suggerimenti o eventuali osservazioni dei nostri lettori», spiega.
Il perchè di questa iniziativa lo spiega lui stesso: «Per un quotidiano di cronaca è fondamentale un confronto continuo con i lettori – dice Gandini – Un giornalista non deve essere una figura astratta o difficile da raggiungere per i cittadini che vivono il territorio che raccontiamo. È giusto, anzi è fondamentale, metterci la faccia e mettersi a disposizione di quelli che sono i nostri soli padroni».
Un confronto che crea delle aspettative forti. «Sicuramente sarà un’esperienza stimolante – spiega Gandini – Mi aspetto di incontrare persone diverse, che possano segnalarci problematiche relative alla città di Varese, ma anche suggerire soluzioni per migliorare la qualità della vita in città».
Non solo: «Le osservazioni sono importantissime, naturalmente, noi vogliamo raccontare la Varese che i varesini vorrebbero vivere quotidianamente – spiega il nostro Fabio – Ma il confronto non deve ridurre a questo soltanto. Mi aspetto di raccogliere idee, proposte per nuove iniziative culturali, sportive o sociale. Idee e progetti da poter realizzare». L’idea di metterci la faccia presuppone, però, che il nostro quotidiano non si chiami fuori dal giovo.
Troppo semplice sarebbe ascoltare soltanto ciò che i lettori hanno da dire sulla città. «Troppo facile e sterile anche – spiega Fabio – Tra gli obiettivi di questo dialogo faccia a faccia con i lettori c’è anche quello di raccogliere suggerimenti da dare a noi, a noi come quotidiano. Ascoltare cosa piace, speriamo molto, e cosa non piace, speriamo pochissimo».
«Ma soprattutto chiedere ai lettori come possiamo migliorare il servizio di informazione che ogni giorno portiamo nelle loro case. Con la testata cartacea, con l’edizione online e naturalmente con tutti i nostri canali social».
Il senso è riassunto nel motivo “Noi siete voi siamo” che da sempre contraddistingue il nostro giornale. Un giornale per la gente, fatto insieme alla gente.
«Che racconti i varesini a 360 gradi – conclude Gandini – e come potremmo farlo senza ascoltarli?». Certo oggi comunicare con le redazioni è più semplice grazie all’immediatezza di email e, appunto, social network.
«Credo che il contatto diretto con il giornalista, il vederlo, il parlarci personalmente, sia quel plus che può rendere un giornale davvero diverso», aggiunge Fabio.
Che sarà a completa disposizione dei lettori per due ore. Raggiungete lo Iat in centro e lo troverete lì ad aspettarvi, pronto a raccogliere idee, progetti, storie, osservazioni e naturalmente suggerimenti.













