Non ci saranno più angoli bui dove delinquere. «Potenzieremo l’illuminazione nell’area»

Il vicesindaco Daniele Zanzi ha effettuato un sopralluogo serale in piazza Repubblica

Tanto il buio è complice del crimine, quanto la luce è un deterrente alla mala frequentazione. Il degrado e il bivacco, di conseguenza, si combattono anche potenziando l’illuminazione. Ne è convinto il vicesindaco Daniele Zanzi che l’altro ieri ha effettuato un sopralluogo serale per mappare le zone d’ombra di piazza Repubblica, ovvero le zone che rimangono al buio nonostante l’impianto di illuminazione presente.

Il vicesindaco si è mosso come un regista su un palcoscenico: ha osservato le luci e le zone mascherate dal buio, ha calcolato l’inclinazione dei fasci di luce, ha valutato come intervenire sui lampioni e i piloni presenti, fino ad arrivare ad alcune conclusioni e a proporre alcuni interventi low cost, ma che potrebbero rilevarsi efficaci almeno fino a quando inizierà l’intervento di riqualificazione complessivo della piazza.

La prima valutazione riguarda la parte della piazza che corre lungo via Spinelli. «Una zona che rimane in penombra per via di 12 lampioni spenti – dice Zanzi, che continua – Si tratta di lampioncini stile ottocento che fanno una luce cimiteriale: di accesi ne rimangono due, quelli sopravvissuti allo smantellamento dei gradoni. Si tratta di una illuminazione ridicola, non congrua alla vastità della piazza. I lampioni spenti possono essere ripristinati, ma secondo me è necessario soprattutto mettere dei veri e propri fari sui grossi piloni».

Zanzi, poi, ha scoperto un angolo buio, che si trova tra i portici delle Corti e piazza Repubblica: lì va orientato un faro. Il sopralluogo ha riscontrato anche la necessità di intervenire nei pressi del monumento ai caduti, «dove la luce c’è, ma è orientata con una proiezione laterale, cosa che non elimina l’effetto chiaroscuro. Qui si può intervenire con lampade che illuminano di più».

Queste sono solo prime valutazioni. I tecnici stanno studiando le soluzioni più opportune e tra 15 giorni inizierà una fase di sperimentazione. Le luci verranno installate provvisoriamente, in modo da poter essere spostate o dirette in modo diverso se il risultato non dovesse essere soddisfacente.

Tra le ipotesi c’è anche quella di potenziare l’illuminazione sotto il portico delle Corti, cosa non semplice da fare in quanto «le lampade in plastica si fondono se vi si installano luci più potenti; andrebbero quindi sostituite. Parleremo con Le Corti per capire se si può fare qualcosa in questo senso» dice Zanzi, che intende dirigere un fascio di luce anche in quella direzione.

Ad aprile, inoltre, Varese sarà interessata da un grande intervento finalizzato alla sostituzione degli impianti di illuminazione. Il progetto è stato approvato dalla passata amministrazione, ma è stato bloccato per parecchi mesi per via dei ricorsi delle aziende escluse dal bando.

Sotto i portici del centro l’illuminazione è stata già potenziata, presto si interverrà anche sull’ultimo tratto di via Volta.n