– Il meteo varesino tenta il record. Nei prossimi giorni le temperature potrebbero superare il valore massimo registrato a novembre nel 1979, che è stato di 21 gradi centigradi. E la natura va in confusione.La colonnina di mercurio quest’anno sembra proprio non voler scendere. Il cielo è azzurro , il sole caldo e le foglie sugli alberi stanno regalando uno spettacolo di colori mai visto
prima. La temperatura massima raggiunta questa settimana è stata di 20.6 gradi, e ha quindi sfiorato quei 21 gradi registrati solo nel novembre del 1979.Un record mai più raggiunto fino ad oggi ma che potremmo anche superare nei prossimi giorni. Per tutta la prossima settimana il meteo infatti sarà altrettanto clemente e il sorpasso è vicino.L’intero mese di ottobre del resto ha promesso bene.
È stato un mese più piovoso della media, con piogge però concentrate in soli tre/quattro giorni. Per il resto ha dominato l’alta pressione con temperature molto miti. L’assenza di piogge intense o di giornate ventose ha prolungato la permanenza delle foglie sugli alberi con splendidi colori autunnali protrattisi per tutto il mese.
Se a noi il caldo non può che far piacere, altrettanto non si può dire per la natura. Il clima inusuale crea scompenso nelle piante e a lungo termine la nostra agricoltura potrebbe risentirne.
«Le colture adesso sono tutte ferme – spiega , presidente Coldiretti Varese – Quindi ripercussioni nell’immediato per le temperature troppo alte non se ne hanno. A livello naturale invece è tutta un’altra cosa». Le foglie sugli alberi al posto di cadere rinverdiscono e alcune piante stanno dando il via ad una seconda fioritura, al posto in entrare in fase vegetativa. «Tutti questi scompensi, soprattutto nelle piante da frutto, avranno delle ripercussioni in primavera – aggiunge Fiori – I danni di questo clima che scompensa la natura li pagheremo tutti in primavera».
E c’è un altro aspetto importante: quello che riguarda gli insetti. «L’inverno e il freddo servono per sterilizzare i terreni e per debellare le piante dai parassiti. Con questo caldo invece prolificano. Un esempio lampante del problema è l’invasione di cimici di questo periodo».
Attenzione però, dal 15 novembre la pacchia, per noi, potrebbe finire. Alcune previsioni danno aria polare in discesa sul continente, che potrebbe portare ad un brusco calo delle temperature, addirittura sotto la media del periodo, provocando le prime nevicate anche a bassa quota.
«Ad oggi è un po’ presto per dirlo – spiegano gli esperti- Anzi, da quello che si vede le temperature scenderanno, ma su valori ancora assolutamente alti per il periodo».
Non è detta l’ultima parola insomma: aspettate ancora un attimo a tirare fuori guanti e cappelli di lana. E poi c’è ancora un record da battere. La colonnina di mercurio ieri ha sfiorato i 21 gradi ma non è riuscita a raggiungerli.
Oggi potrebbe essere la giornata giusta. L’orario in cui si misura la temperatura massima della giornata dovrebbe essere intorno alle 12.30. Date un’occhiata al termometro.













